l Partito Democratico di Terracina torna a puntare i riflettori sui disservizi del Laboratorio Analisi dell’Ospedale “A. Fiorini”. Questa mattina una delegazione del PD ha effettuato un sopralluogo per ascoltare direttamente le segnalazioni dei cittadini, confermando un quadro critico che da mesi penalizza utenti, famiglie e personale sanitario.
Oggi il laboratorio riesce a gestire soltanto 55 accessi al giorno, suddivisi tra 10 prenotazioni online, 15 accessi urgenti e una quota molto ridotta per i pazienti in coda. Numeri insufficienti per una città come Terracina e per l’intero comprensorio servito dal presidio.
Le sale prelievi operative sono appena due – quando ne servirebbero almeno tre – e il personale infermieristico, già in forte carenza d’organico, continua a garantire l’attività quotidiana grazie più alla buona volontà che a una programmazione strutturata.
A complicare ulteriormente la situazione c’è il fatto che Terracina è considerata solo un punto di raccolta per le utenze esterne: i prelievi devono essere inviati al laboratorio centrale di Latina entro le ore 11. Un modello che impone tempistiche rigide e riduce drasticamente la disponibilità di prenotazioni.

“Questa criticità non è un imprevisto, ma il risultato di un sistema che continua a essere ospedalocentrico, trascurando i servizi territoriali, quelli di cui i cittadini hanno davvero bisogno ogni giorno” commenta il capogruppo PD a Terracina, Pierpaolo Chiumera.
Sulla stessa linea il consigliere Daniele Cervelloni, che ricorda come “la sanità territoriale non possa essere trattata come un servizio secondario. Senza investimenti strutturali sulla medicina di prossimità, il sistema resta fragile”.
Il nodo delle Case della Salute: Terracina ancora in attesa
Il PD evidenzia anche i ritardi accumulati nella realizzazione delle Case della Salute nel Lazio. A Terracina, quella prevista presso il vecchio ospedale San Francesco – finanziata durante la giunta Zingaretti con fondi PNRR – avrebbe dovuto rappresentare la soluzione proprio a disservizi come quelli del Fiorini: un luogo unico per prelievi, diagnostica di primo livello, continuità assistenziale e servizi infermieristici territoriali.
Ora il gruppo democratico chiede chiarezza sulle tempistiche.
“Attraverso il consigliere regionale Salvatore La Penna chiederemo un’interrogazione al Presidente Rocca per conoscere lo stato effettivo dei lavori e dell’investimento. I cittadini meritano risposte concrete e una sanità territoriale finalmente funzionante”.
Secondo il PD, rafforzare i servizi di prossimità – con il coinvolgimento dei medici di famiglia, nuovi professionisti e un’organizzazione moderna – significa alleggerire gli ospedali, ridurre liste di attesa e portare le cure più vicino alle persone.
Una sfida che, per Chiumera e Cervelloni, rappresenta il vero banco di prova della politica sanitaria regionale.


