Il Tar del Lazio ha annullato l’autorizzazione per la realizzazione dell’antenna in via Roma a Lariano, un traliccio di circa 40 metri del gestore Iliad che nei mesi scorsi ha destato non poche preoccupazioni tra i cittadini e che è ben visibile in città.
Ma quanto ha stabilito il Tar evidenzia solo il pastrocchio amministrativo causato dal Comune di Lariano, guidato dal sindaco Montecuollo. Non c’è altro termine per definire quanto accaduto. A gennaio del 2023 la società Iliad ha presentato una regolare domanda al comune di Lariano, ufficio urbanistica, per l’istallazione del traliccio su un terreno privato in via Roma.
Il Comune, però, ci ha “dormito” sopra e non ha fatto nulla per verificare la documentazione presentata dalla società. Così a novembre dello stesso anno, dopo 300 giorni dalla domanda presentata al Comune, l’azienda ha cominciato i lavori, forte del fatto che non essendo intervenuto nessun elemento ostativo e nessun atto da parte del Comune, ha proceduto con il silenzio assenso.

Nel frattempo in città la politica si è animata con un forte dibattito che non ha sortito nulla, con i lavori che sono andati avanti. L’unica cosa fatta dall’amministrazione comunale, è stata l’approvazione del piano antenne che, tra l’altro, non prevede l’istallazione di una antenna nel luogo dove Iliad l’ha posizionata.
Ad alimentare ora questo pastrocchio amministrativo arriva la sentenza del Tar a cui si è rivolta una cittadina che abita nei pressi dell’antenna. I legali della signora hanno evidenziato alla sezione competente in materia del Tribunale Amministrativo Regionale, che l’amministrazione comunale non aveva, ne fatto la conferenza dei servizi, ne data opportuna pubblicità ai cittadini di questa richiesta, tale da consentire eventuali osservazioni.
Di fronte alle palesi violazioni da parte del comune di Lariano, il Tar ha annullato l’autorizzazione all’istallazione, obbligando il Comune di Lariano a ricominciare l’iter istruttorio.
Così da ieri il Comune ha ricominciato l’iter. La palla è passata ora al Suap del Comune di Lariano, che ha pubblicato immediatamente gli atti all’albo pretorio, rifacendo daccapo la procedura di evidenza pubblica per consentire a tutti i cittadini, comitati ed enti di presentare eventuali osservazioni nei 15 giorni successivi.
Insomma il SUAP ha fatto e sta facendo quello che qualcun altro non ha fatto nel 2023, forse per volontà politica, per “distrazione” o per altri motivi difficili da comprendere.
Questo atto sarà propedeutico alla conferenza dei servizi che si dovrà tenere entro 60 gg, acquisendo i pareri di tutti gli enti coinvolti a cominciare dall’Arpa Lazio che aveva già espresso parere favorevole.
Come andrà a finire? Difficile ipotizzare uno scenario. Va detto che comunque in quell’area dove è presente oggi il traliccio Iliad, il piano comunale delle antenne non prevede l’istallazione di antenne o tralicci.
Proprio questo atto può diventare determinante per la valutazione della richiesta di Iliad che potrebbe vedersi negare l’autorizzazione, precedentemente concessa con il silenzio assenso.
Nel frattempo è ipotizzabile che la stessa società telefonica faccia ricorso al Consiglio di Stato e potrebbe addirittura citare per danni il Comune di Lariano.
Il Tar annullando l’autorizzazione ha evidenziato come il Comune sia venuto meno al principio di partecipazione dei cittadini nei procedimenti di istallazione di impianti di stazioni radio. Il ricorso ha fatto leva, soprattutto sul mancato rispetto delle normative di trasparenza e pubblicizzazione e anche sulla tutela della salute e sui danni patrimoniali che questa installazione comporterebbe agli immobili presenti nelle vicinanze.
Insomma un vero e bel pastrocchio e un grattacapo non da poco per il sindaco Montecuollo.


