Non si farà più il palazzetto dello sport parolimpico, per il quale l’amministrazione comunale di Lariano aveva chiesto un finanziamento di 3 millioni e 500 mila euro. Non è possibile realizzarlo nell’area destinata in zona Colle Fiorentino, in via Vittorio Colonna.
A darne notizia, il sindaco di Lariano, Francesco Montecuollo che con un video ha spiegato le ragioni della rinuncia all’opera. Tra i problemi evidenziati gli altissimi costi che sono lievitati enormemente per la bonifica del sito, obbligatorio essendo quell’area piena di residuati bellici, visto che nella seconda guerra mondiale in quella zona c’era una postazione contraerea tedesca.
Una bonifica che ha portato al ritrovamento di centinaia di oggetti metallici tra cui carcasse di elettrodomestici, macchine, motorini, oltre ai residuati bellici. Già questo ha comportato un aumento dei costi destinati alla bonifica.
Ma come se non bastasse, un altro problema è stato rappresentato proprio dal terreno. Quell’area infatti è stata realizzata negli anni con terra di riporto e quindi non particolarmente stabile e per trovare stabilità nelle fondazioni era necessario fare scavi fino a 18 metri di profondità.
Non solo, oltre a questo aspetto, determinante per altro, anche la risposta negativa della Federazione Parolimpica che ha fatto notare che per questo tipo di struttura era necessaria la realizzazione di una foresteria per accolgiere gli atleti disabili.
Insomma un disastro in termini di progettazione e un danno di immagine non di poco conto. Il progetto nato sotto la precedente amministrazione Caliciotti prevedeva la realizzazione di un impianto sportivo paraolimpico, l’unico nel centro Italia che abvrebe potuto ospitare manifestazioni di livello nazionale per le specialità paraolimpiche.
Invece dopo quattro anni l’amministrazione Montecuollo ha gettato la spugna per gli alti costi. Infatti, per rendere possibile il progetto, con fondazioni a 18 metri di lunghezza, la foresteria e gli annessi e connessi da 3 milioni e 500 mila euro, si è arrivati alla ragguardevole cifra di 11 milioni di euro. Troppi per un comune come Lariano. La impossibilità di realizzare il progetto e di rispettare i tempi stretti del PNRR hanno costretto il sindaco ad abbandonare progetto e soldi.
Certo è però che se una amministrazione eredita una idea progettuale, fa le opportune verifiche e valutazioni, come è successo a Velletri per esempio e comuque prima di avviare un progetto dei carotaggi e un sopralluogo sul terreno soggetto ad obbligo di bonifica bellica andava fatta. In più bisogna anche evidenziare che ben due ditte hanno rinunciato a portare avanti l’opera. E allora perchè, incontrati i primi ostacoli, non si immediatamente avviata una riflessione complessiva sul progetto, magari istituendo un tavolo tecnico? Attività che avrebbero potuto consentire, forse, di cambiare destinazione del progetto e salvare i fondi del PNRR.
A quanto sembra niente di tutto ciò è stato fatto e si è andati avanti per anni senza cavare un ragno dal buco. Di certo non si possono attendere quattro anni per capire che non si possa fare una costruzione su quel terreno.
Così come appare poco oculato la scelta di quell’area, che tutti in città sanno che era soggetta a bonifica bellica. Non era forse meglio indivuare un’are pronta magari a valle della città, verso Artena?
Sta di fatto che la città di Lariano perde una grossa opportunità, mentre già si è animato il dibattito tra gli schieramenti politici.
L’opposizione critica Montecuollo
L’opposizione è scesa subito in campo attaccando il sindaco Montecuollo. “Dire che “si è scelto il presente” è solo un modo elegante per dire che si è fallito nel costruire il futuro.” Attacca l’opposizione
“Ecco la verità che sui social non vi dicono: il progetto lasciato dall’Amministrazione Caliciotti non era una suggestione, ma un piano da 4 milioni di euro di fondi PNRR, con tanto di protocollo d’intesa con la Federazione Italiana Powerchair Sport (FIPPS). Lariano doveva diventare il polo nazionale dello sport paralimpico.” Prosegue la nota dell’opposizione.
“Com’è possibile che dopo quasi un intero mandato, solo oggi si scoprano “difficoltà nel terreno”?
La verità è che in questi anni l’unica cosa che è avanzata è l’incompetenza amministrativa, mascherata da un uso professionale dei social media. La gestione dei progetti complessi richiede programmazione, continuità e capacità di affrontare i problemi per tempo.“
“Perdere un finanziamento di questa portata non è “responsabilità”, è un disastro amministrativo. Significa rinunciare a infrastrutture, posti di lavoro, turismo sportivo e inclusione sociale. Mentre gli altri comuni corrono con il PNRR, Lariano torna indietro di decenni.” Prosegue ancora la nota.
“Ripulire una discarica abusiva è un dovere, non un risultato straordinario da usare come scusa per cancellare un’opera pubblica attesa da anni. Lo slogan #InBuoneMani oggi suona come una beffa per tutti i larianesi.” aggiunge l’opposizione che chiude il suo intervento affermando
“Cosa resta oggi? Un terreno vuoto, 4 milioni di euro persi e tante belle parole su Facebook. Lariano non ha bisogno di “Like”, ha bisogno di amministratori capaci di portare a termine le grandi sfide.“
La replica del Sindaco Montecuollo
Un attacco a cui ha replicato il sindaco Montecuollo. “Leggo con stupore le critiche di chi parla di “futuro perso” e di “4 milioni sfumati”, ma dimentica di dire ai cittadini a quale prezzo avremmo dovuto rincorrere il progetto per un palazzetto dello sport paralimpico.” Dice il sindaco.
”Perché amministrare con responsabilità significa guardare in faccia la realtà, anche quando è scomoda. Allora cercherò di spiegare ancora meglio la situazione che abbiamo trovato e le scelte che abbiamo dovuto prendere.” Il sindaco ha poi ridabito le criticità riscontrate.
“Il progetto che abbiamo ereditato prevedeva di costruire su un terreno “pronto”. La realtà? Il terreno non era pronto ma nascondeva una discarica abusiva di rifiuti ferrosi sepolta da decenni. Abbiamo dovuto bonificare per legge e per sicurezza. Chi ha scelto quel terreno non ne sapeva niente o ha solo sottovalutato i costi di bonifica e le conseguenze sui costi di realizzazione delle fondamenta? È stata ignoranza o incompetenza?” Si chiede Montecuollo.
”I sondaggi geologici post-bonifica hanno parlato chiaro. Per costruire in sicurezza su quel terreno servono fondamenta con palizzate di cemento profonde anche 18 metri (alte come un palazzo di sei piani). Un costo extra di milioni di euro non coperti certo dal PNRR.” Precisa il primo cittadino di Lariano.
“Quei milioni extra chi avrebbe dovuto pagarli? Il Comune di Lariano. Tutti noi. Avremmo dovuto accendere mutui pesantissimi o tagliare servizi essenziali per coprire gli errori di valutazione di chi ci ha preceduto.” Prosegue il sindaco che conclude affermando.
”La nostra scelta: salvare il futuro e salvare le casse del Comune da un’opera che rischiava di diventare una delle più grandi “incompiute” della storia di Lariano. Preferisco essere criticato per un eccesso di responsabilità e per aver salvaguardato gli interessi dei miei concittadini, che essere ricordato per aver lasciato un buco nel bilancio e un eco-mostro a metà“


