Latina si trova di fronte a una situazione di evasione massiccia e regolarità amministrativa critica per quanto riguarda le insegne pubblicitarie e i passi carrabili. La denuncia arriva dal consigliere comunale Nazzareno Ranaldi (PerLatina2032), che ha illustrato in Commissione Attività Produttive un piano dettagliato di riforma del Regolamento per il Canone Unico Patrimoniale (CUP), con l’obiettivo di recuperare circa 4 milioni di euro mancanti nelle casse comunali.
Ranaldi ha reso pubblico uno scenario allarmante: “Sono quasi 4 i milioni di euro ‘congelati’ e non riscossi dal Comune di Latina. Precisamente si tratta di ben 6.712 avvisi di accertamento emessi nel triennio 2023-2025, per un importo complessivo di 3.912.341,28 euro. L’evasione è fuori controllo: il tasso di mancato pagamento spontaneo è passato dal 22% del 2023 a una proiezione vertiginosa del 56,77% per il 2025”.
Sulle oltre 11.000 utenze censite in città, meno del 12% (1.380) possiedono un regolare titolo autorizzativo, mentre l’abusivismo formale si attesta all’88%. “Non possiamo più permetterci una burocrazia che impiega anni per autorizzare una singola insegna mentre il Comune perde milioni di euro”, afferma Ranaldi. I dati sono stati acquisiti tramite la concessionaria DOGRE, che gestisce la riscossione tributi per l’ente.
Il piano presentato dal consigliere si sviluppa su tre assi: introduzione della SCIA asseverata per le insegne d’esercizio fino a 6mq, regolarizzazione massiva dei passi carrabili e digitalizzazione completa tramite la mappatura GPS già in possesso del Comune. La proposta segue quanto previsto dal nuovo decreto-legge sulla semplificazione (n.19/2026) e la normativa nazionale.
La SCIA prevede l’assunzione diretta di responsabilità da parte di un tecnico abilitato con polizza assicurativa, mentre i proprietari già in regola con i pagamenti, ma non ancora dotati di cartello ufficiale, potranno regolarizzarsi. Prevista una finestra di sanatoria per chi si adegua, con pagamento degli arretrati e sanzioni minime.
Per la cartellonistica stradale, resta l’autorizzazione specifica secondo il Codice della Strada, ma con controllo digitale e QR-Code per impianto. Inoltre, il centro cittadino e i borghi saranno protetti da una “Zona Rossa” sottoposta a vincoli stringenti di tutela e decoro.
“Questo Piano è un patto di legalità” dichiara Ranaldi, che sottolinea come la digitalizzazione e la semplificazione possano restituire efficienza e risorse all’amministrazione, premiando chi rispetta le regole e sanzionando gli evasori.





