Close Menu
  • Home
  • Roma Sud
  • Frosinone
  • Latina
  • Sport
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura ed eventi
  • Rubriche
    • Sapori
    • Motori
    • Tesori in streaming
    • Scienza
    • Esteri
Gli ultimi articoli
  • Ferentino, la rotatoria stradale di Pontegrande verso le modifiche e il suo aspetto definitivo
  • Happy City Index 2026: Copenaghen si conferma la città più felice. Nessuna italiana tra le 50 città “Gold”
  • Giacomo Perini riceve la medaglia di bronzo paralimpica dopo la sentenza del TAS
  • Sergio Siciliano: “Top Secret. I segreti del sesso”
  • Velletri, titolare di sala Slot gambizzato a colpi di pistola. Indagano i Carabinieri

Contatti

Facebook X (Twitter) Instagram
Facebook X (Twitter) Instagram TikTok
la Spuntala Spunta
newsletter
  • Home
  • Roma Sud
  • Frosinone
  • Latina
  • Sport
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura ed eventi
  • Rubriche
    • Sapori
    • Motori
    • Tesori in streaming
    • Scienza
    • Esteri
la Spuntala Spunta
Home » Notizie » Politica » Esteri » Libano, la popolazione in fuga mentre Israele bombarda: oltre 500 morti. A Gaza e Cisgiordania continua il massacro.

Libano, la popolazione in fuga mentre Israele bombarda: oltre 500 morti. A Gaza e Cisgiordania continua il massacro.

RedazioneRedazione25/09/2024 ore 12:294 Mins Read Esteri
Una immagine della distruzione di Gaza
ADV

Il conflitto tra Israele e Libano ha raggiunto un nuovo livello di brutalità. Le forze armate israeliane hanno scatenato una serie di bombardamenti massicci sul Libano meridionale, causando la morte di almeno 569 persone, di cui 50 bambini. Decine di migliaia di civili stanno fuggendo dalle loro case, cercando disperatamente rifugio, mentre il Ministero della Salute libanese continua a registrare un numero crescente di vittime.

I ministri degli Esteri di Egitto, Iraq e Giordania hanno accusato Israele di “aggressione” e di spingere la regione verso una guerra totale. Questo conflitto non è isolato: si inserisce in un quadro più ampio di tensioni che coinvolgono altri attori regionali, tra cui Hezbollah, supportato dall’Iran, che ha subito gravi perdite ma non sembra intenzionato a cedere.

Un’escalation inarrestabile in Gaza

ADV

Mentre i cieli del Libano vengono squarciati dalle bombe israeliane, la situazione a Gaza non è meno drammatica. Gli attacchi aerei israeliani sulla Striscia hanno provocato almeno 41.495 vittime e oltre 96.000 feriti. La distruzione sistematica delle abitazioni civili è un chiaro segnale di una campagna di annientamento che non distingue tra obiettivi militari e civili. Le scene di devastazione sono accompagnate da immagini di intere famiglie uccise, come nel caso di una madre e i suoi cinque figli, morti sotto le macerie a Rafah.

La comunità internazionale, pur condannando formalmente questi atti, fatica a prendere misure concrete per fermare l’aggressione israeliana. Mentre il primo ministro israeliano Netanyahu continua a godere del sostegno diplomatico e militare degli Stati Uniti, le accuse di crimini contro l’umanità si moltiplicano. L’Europa è completamente ferma sul piano diplomatico, arrivando a livelli di irrilevanza politica mai raggiunti prima.

Le accuse di terrorismo contro Israele

È impossibile ignorare la sproporzione delle azioni militari israeliane rispetto all’attentato del 7 ottobre di Hamas, in cui hanno perso la vita almeno 1.139 israeliani. Le operazioni di Israele, invece di essere mirate, si stanno trasformando in una punizione collettiva nei confronti di intere popolazioni. L’uso di mezzi estremi, come l’esplosione di cercapersone e walkie-talkie utilizzati anche da civili in Libano, solleva gravissime questioni di diritto internazionale. Tali azioni, che mirano deliberatamente a infliggere danni alla popolazione civile, rientrano nella definizione di terrorismo.

Israele, sotto la guida di Netanyahu, ha continuato a spingere i confini della legalità internazionale, violando ripetutamente le convenzioni umanitarie. Questi atti, spesso mascherati come operazioni di sicurezza, rappresentano una minaccia per la stabilità di tutta la regione.

La repressione in Cisgiordania

Non meno grave è la situazione in Cisgiordania, dove l’occupazione militare israeliana continua a colpire indiscriminatamente la popolazione palestinese. Le forze israeliane effettuano regolarmente incursioni nei campi profughi, arrestando decine di palestinesi e utilizzando la violenza contro la popolazione civile. Solo nelle ultime ore, le incursioni a Beit Furik, Salem e Asira ash-Shamaliya hanno portato all’arresto di numerosi giovani palestinesi.

Gli scontri in Cisgiordania non sono solo una questione di ordine pubblico: sono parte integrante della politica repressiva di Israele, che mira a spezzare qualsiasi forma di opposizione. La strategia israeliana, che mescola repressione militare e colonizzazione forzata, ha trasformato la Cisgiordania in un vero e proprio campo di battaglia per il controllo del territorio.

La posizione della comunità internazionale

Mentre i bombardamenti proseguono, cresce la frustrazione per l’immobilismo della comunità internazionale. Se da un lato diversi leader mondiali, come l’emiro del Qatar, hanno accusato Israele di genocidio, dall’altro le azioni diplomatiche concrete per fermare questa violenza rimangono scarse. Anche l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, pur ospitando accese discussioni sul conflitto, non sembra in grado di prendere decisioni risolutive.

In tutto il mondo, a partire dagli Stati Uniti, si moltiplicano le manifestazioni per chiedere la fine dell’intervento israeliano a Gaza e in Libano, ma il sostegno militare statunitense a Israele rimane un ostacolo insormontabile. Gli attivisti denunciano l’ipocrisia della comunità internazionale, che condanna formalmente la violenza ma continua a fornire armamenti al governo israeliano.

Questo conflitto, lungi dall’essere risolto, sembra destinato a protrarsi, con conseguenze devastanti per la stabilità della regione e per la vita di milioni di civili.

Share. Facebook Twitter LinkedIn WhatsApp
Redazione

La Redazione de La Spunta è una testata giornalistica locale indipendente impegnata nel racconto quotidiano del territorio, delle sue comunità e delle sue trasformazioni. Attraverso cronaca, attualità, cultura, ambiente e approfondimenti sociali, La Spunta si propone di offrire un’informazione accurata, verificata e comprensibile, mettendo al centro i fatti, le persone e il contesto in cui vivono.

Possono interessarti

Tommaso Bortolazzi, lo skipper castellano, pronto per la seconda missione umanitaria in Palestina

07/04/2026 ore 07:27

Genzano, iniziativa pubblica “Un futuro di pace per la Palestina”, con l’europarlamentare Scuderi

18/12/2025 ore 15:04

Frosinone, la maggioranza boccia la mozione su Gaza presentata da Anselmo Pizzutelli

13/12/2025 ore 10:09
non perderti

Ferentino, la rotatoria stradale di Pontegrande verso le modifiche e il suo aspetto definitivo

22/04/2026 ore 17:43 Ferentino

Da voci di palazzo la rotatoria di Pontegrande, all’ingresso nord di Ferentino, lungo via Casilina,…

Happy City Index 2026: Copenaghen si conferma la città più felice. Nessuna italiana tra le 50 città “Gold”

22/04/2026 ore 14:30

Giacomo Perini riceve la medaglia di bronzo paralimpica dopo la sentenza del TAS

22/04/2026 ore 10:43

Sergio Siciliano: “Top Secret. I segreti del sesso”

22/04/2026 ore 10:30
Seguici!
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • YouTube
  • TikTok
le ultime notizie

Ferentino, la rotatoria stradale di Pontegrande verso le modifiche e il suo aspetto definitivo

22/04/2026 ore 17:43 Ferentino

Da voci di palazzo la rotatoria di Pontegrande, all’ingresso nord di Ferentino, lungo via Casilina,…

Happy City Index 2026: Copenaghen si conferma la città più felice. Nessuna italiana tra le 50 città “Gold”

Giacomo Perini riceve la medaglia di bronzo paralimpica dopo la sentenza del TAS

Sergio Siciliano: “Top Secret. I segreti del sesso”

CHI SIAMO

CONTATTI

PROPRITÀ E FINANZIAMENTO

CRITERI EDITORIALI

La Spunta è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri (n. 3/2024 del 30/04/2024). Raccontiamo con attenzione e indipendenza la vita politica, economica, sociale e culturale dei territori del Lazio, con particolare attenzione alle province di Latina, Frosinone e Roma Sud.

La nostra missione è offrire un’informazione chiara, accurata e accessibile, dando spazio sia alle notizie di attualità sia alle storie che spesso restano ai margini del dibattito pubblico.

La redazione è composta da giornalisti pubblicisti e professionisti della comunicazione. Direttore responsabile: Giulio Calenne

Contatti (per segnalazioni e comunicati stampa): redazione@laspunta.it
Sede legale: Via Colle Noce, 44

Facebook X (Twitter) Instagram TikTok
  • Home
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie Policy
La Spunta, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Velletri il 30 aprile 2024 con numero 3/2024. Sede legale: Via Colle Noce, 44, Velletri, 00049

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.

la Spunta
Gestisci la tua privacy
Utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Lo facciamo per migliorare l'esperienza di navigazione e per mostrare annunci (non) personalizzati. Il consenso a queste tecnologie ci consentirà di elaborare dati quali il comportamento di navigazione o gli ID univoci su questo sito. Il mancato consenso o la revoca del consenso possono influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Gestisci opzioni
  • {title}
  • {title}
  • {title}