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Genzano di Roma

Genzano, Papalia presenta le linee programmatiche. L’opposizione: «Fateci vedere la pagina nuova»

Di Redazione • • • Prima pagina

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Il Comune di Genzano

Il centrodestra alla guida di Genzano presenta le proprie linee programmatiche, ma dai banchi dell’opposizione arriva una critica che mette al centro soprattutto la continuità con la precedente amministrazione. Il sindaco Fabio Papalia ha illustrato in Consiglio comunale il documento che dovrebbe tracciare la rotta della nuova Amministrazione. Un passaggio storico per Genzano, dove per la prima volta il centrodestra è riuscito a conquistare il governo della città, per decenni considerata una delle roccaforti della sinistra dei Castelli Romani.

Ma proprio sulle parole “cambiamento” e “discontinuità” si concentra la replica dei gruppi consiliari di opposizione, PD, Alleanza Verdi e Sinistra e Genzano Possibile, rappresentati da Francesca Piccarreta, Antonino Fabbri, Carlo Zoccolotti e Marta Elisa Bevilacqua.

«Molte cose sono le nostre»

L’opposizione precisa innanzitutto di avere letto il documento senza pregiudizi e di non voler contestare a priori ogni proposta della nuova maggioranza.

«Ci sono obiettivi che condividiamo, proposte nuove che valuteremo nel merito e molti progetti della precedente amministrazione che siamo contenti vengano portati avanti», spiegano i consiglieri.

La continuità amministrativa, sottolineano, non rappresenta necessariamente un problema quando riguarda interventi utili alla città: «Un progetto pubblico appartiene alla città, non a un Sindaco».

È proprio per questo motivo che i gruppi di opposizione spiegano la scelta di astenersi sul documento.

«Non potevamo votare contro un programma che, in gran parte, è il nostro. Nelle Linee ritroviamo molti progetti, investimenti, impostazioni e priorità costruiti nella precedente consiliatura».

«Avete promesso il cambiamento, ma la discontinuità non si vede»

La questione, secondo l’opposizione, è quindi soprattutto politica.

«Questa maggioranza ha vinto le elezioni promettendo il cambiamento e una pagina nuova. Quella discontinuità, almeno in queste Linee, facciamo fatica a trovarla».

Ed è qui che arriva la battuta destinata a diventare uno dei passaggi più politici dell’intervento: «La destra italiana rivendica la propria identità conservatrice. A Genzano la definizione sembra essere stata presa un po’ troppo alla lettera, perché si conserva parecchio del lavoro del centrosinistra».

Una continuità che, precisano, non viene contestata in sé: «Non ce ne lamentiamo. Ma se si era promesso di voltare pagina, sarebbe utile capire dove comincia quella nuova».

Secondo l’opposizione, nel documento prevalgono verbi come «mantenere, rafforzare, efficientare e completare», mentre manca quello che ci si sarebbe aspettati da chi aveva fatto del cambiamento una delle parole chiave della campagna elettorale: trasformare.

La domanda al Sindaco: «Quali saranno i tre risultati fino al 2031?»

Da qui una domanda precisa rivolta direttamente al sindaco Papalia: quali saranno i tre risultati, misurabili, con i quali l’Amministrazione intende presentarsi davanti agli elettori alla fine del mandato?

«Tre, non trenta», sottolineano dall’opposizione. «Tre cose sulle quali poter dire, alla fine del mandato: ci eravamo impegnati a farle e questi sono i risultati».

Per i consiglieri, infatti, le Linee programmatiche dovrebbero individuare una precisa gerarchia delle priorità.

«Amministrare significa scegliere e sappiamo bene che ogni scelta comporta anche sacrificare qualcosa: risorse, tempo e attenzione politica non sono infiniti. Le Linee programmatiche dovrebbero servire proprio a dire cosa viene prima e cosa viene dopo».

Decoro e manutenzione non bastano a definire la Genzano del 2031

L’opposizione riconosce l’importanza degli interventi sul decoro, sulla pulizia e sulla manutenzione della città, ma ritiene che questi obiettivi, da soli, non delineino una vera trasformazione.

«Una città più pulita e curata è un obiettivo di buona amministrazione; altra cosa è indicare come dovrà essere Genzano nel 2031 rispetto ai grandi temi: casa, lavoro, demografia, costo della vita, rapporto con Roma, sviluppo del territorio».

Anche gli obiettivi di miglioramento, sostengono i consiglieri, dovrebbero essere accompagnati da parametri misurabili.

L’esempio citato è quello della raccolta differenziata: «Dopo l’84% di raccolta differenziata del 2024, dire semplicemente che si vuole “migliorare” non consente al momento di capire come e quanto. Migliorare senza indicare un indicatore riesce sempre».

Commissariato e Polizia Locale: «Bene proseguire il lavoro già avviato»

Tra gli aspetti giudicati positivamente dall’opposizione c’è la prosecuzione dell’iter per il Commissariato di Polizia nell’ex sede del Giudice di Pace e per la sede della Polizia Locale alla De Amicis.

Anche in questo caso, però, viene sottolineato che si tratta di percorsi avviati durante la precedente consiliatura. E non poteva mancare un passaggio sulla lista di Flavio Gabbarini, Città Futura che ha sostenuto Papalia.

«Notiamo che Città Futura, un tempo fortemente contraria, oggi sostiene anche questa scelta: in politica si può cambiare idea, soprattutto nella direzione giusta».

«Colpisce il silenzio sulla scuola»

Tra le critiche più nette c’è invece quella relativa alle politiche scolastiche.

«Colpisce il silenzio sulla scuola», affermano i gruppi di opposizione. «Dopo che le scuole sono state al centro dell’agone politico per anni, nel programma della nuova Amministrazione alla scuola è dedicato praticamente niente».

Secondo i consiglieri non ci sarebbe traccia, tra le priorità indicate, dell’asilo nido e di altre questioni legate alle famiglie e ai servizi educativi.

«Speriamo di ritrovarle nel DUP».

PUCG e inceneritore di Santa Palomba: «Servono posizioni chiare»

L’opposizione segnala poi altre questioni che, a suo giudizio, sarebbero state affrontate in modo troppo generico o addirittura non affrontate.

Tra queste il nuovo PUCG, rispetto al quale viene chiesta chiarezza sul principio urbanistico che dovrà guidare la pianificazione.

«Perché passare da “consumo di suolo zero” a “contenimento” non è una questione lessicale».

Altra questione indicata è quella dell’inceneritore di Santa Palomba, che, secondo i consiglieri, non sarebbe presente nelle Linee programmatiche.

«Genzano ha risorse enormi, serve una strategia»

La conclusione dell’opposizione è che il documento presentato dal sindaco Papalia non sia privo di contenuti, ma non definisca ancora una precisa gerarchia delle priorità, né un disegno complessivo per il futuro della città.

«Queste Linee, dunque, non sono vuote. Quello che manca è una gerarchia delle priorità e, con essa, un disegno riconoscibile».

Secondo PD, Alleanza Verdi e Sinistra e Genzano Possibile, dopo la stagione del PNRR non è sufficiente attendere il prossimo bando per decidere quale direzione prendere.

«Genzano ha risorse enormi, dalla posizione nei Castelli al Lago di Nemi, dall’Infiorata all’agroalimentare. Occorre una strategia che le metta insieme e dica dove si vuole portare la città».

E alla nuova maggioranza arriva l’ultima stoccata: «Avevate promesso di voltare pagina. Non vi chiediamo di cancellare quella precedente: non potevamo votare contro un programma che, in gran parte, è il nostro».

Poi la richiesta, destinata a segnare il confronto politico dei prossimi anni: «Vi chiediamo però una cosa molto semplice: fateci vedere la pagina nuova».

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