Passata l’ondata di maltempo adesso si contano i danni. Da Ciampino a Colleferro il maltempo ha falcidiato le città e ha lasciato sul campo ingenti danni a strutture, strade, parchi e in alcuni casi si è reso necessario evacuare persone che si sono ritrovate l’acqua dentro casa.
A Segni problemi alla viabilità riscontrata per allagamenti delle sede stradali, dove la protezione civile è dovuta intervenire con le pompe idrovore per liberare la sede stradale e le cunette invase dall’acqua.
Situazione critica a Palestrina e Genazzano, con allagamenti e smottamenti. Nella panoramica per Genazzano un costone è franta portandosi via anche un pezzo della strada che è stata chiusa. Allagamenti a Valmontone e Colleferro, dove è stato monitorato il fiume Sacco in piana nell’area della Casalina. A Ciampino la sindaca Colella, ha tenuto le scuole chiuse nella giornata odierna, con gli impianti di riscaldamento andati in tilt a seguito del violento temporale che ha colpito Ciampino. Chiusa la stazione ferroviaria allagata, allagati i sottopassi per raggiungere l’aeroporto Pastine.
Disagi alla circolazione dei Treni da Colleferro a Ciampino. Un grosso albero è caduto mentre transitava il treno Velletri Roma, bloccando la linea ferroviaria.
Disagi a Rocca di papa, a Monte Porzio Catone e a Monte Compatri, con allagamenti e smottamenti che ha reso difficile anche gli interventi delle squadre di pronto intervento.
Anche ad Artena si sono verificati allagamenti delle strade periferiche. Disagi fortissimi a Roma sud, dove la strada Tiburtina è stata chiusa al traffico e ancora ad ora deve essere riaperta al traffico. Alberi caduti anche in piazza Re Di Roma, che per fortuna non hanno colpito nessuna persona, ma danneggiato auto in sosta.
A Genzano sono caduti alberi in città provocando diversi disagi ai cittadini e alla circolazione.
A Velletri, oltre a vari allagamenti della sede stradale, in diversi punti, chiusa al traffico via di Colle Giorgi per lo smottamento di un costone nei pressi della sede stradale.
Completamente allagata la via di Cori verso Giulianello, con la strada ridotta ad un colabrodo e numerose buche, anche profonde, che si sono aperte nell’asfalto già deteriorato da tempo.
Anche Anzio e Nettuno non sono state risparmiate dal nubifragio. Particolarmente difficile la circolazione in alcune strade di Anzio presso le quali sono dovute intervenire le squadre dei vigili del fuoco e della protezione civile per liberare la sede stradale dall’acqua che ha reso impercorribile interi tratti stradali.
Nelle prossime ore i sindaci dei comuni più colpiti chiederanno lo stato di calamità per gli ingenti danni provocati dal maltempo, ma va anche detto che il territorio della regione a sud di Roma, necessita di un a manutenzione idraulica e forestale importante. La manutenzione delle cunette, dei costoni, dei letti degli affluenti deve essere pratica sistematica, cosa che invece non avviene quasi mai e quando si verificano precipitazioni di questa portata, i disastri sono sotto gli occhi di tutti.
Ci si dovrà abituare a situazioni di questo genere e anche la cultura degli amministratori del territorio deve cambiare prestando più attenzione alla salvaguardia e alla manutenzione del territorio.
Sono state 72 ore di forte stress per protezione civile, volontari, vigili del fuoco, croce rossa, mezzi del 1118, polizia e carabinieri che si sono adoperati senza sosta per scongiurare il peggio. Oggi è tornato il sereno, non piove e quindi si può tirare un respiro di sollievo e cominciare la conta dei danni, sempre con un occhio al meteo per capire se la situazione volgerà al meglio o se un’altra coda di maltempo sia in arrivo



