Il Comune di Casalvieri non ha aderito alla cosiddetta “Rottamazione” delle ingiunzioni di pagamento e degli accertamenti esecutivi, prevista dalla normativa nazionale per agevolare i contribuenti nel pagamento dei debiti dei tributi. L’iniziativa, più volte sollecitata dal consigliere di opposizione Mario Libero Borza, avrebbe consentito ai cittadini di estinguere le pendenze pagando solo la quota capitale e le spese di notifica, evitando sanzioni e interessi di mora.
Secondo Borza, la mancata adesione rappresenta una grave occasione persa per il tessuto economico di Casalvieri. Il termine per la partecipazione all’iniziativa, la “Rottamazione quinquies” dei tributi locali, è scaduto il 31 luglio 2026. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione aveva comunicato il 17 luglio la necessità per Regioni ed enti locali di deliberare la definizione agevolata dei carichi di propria competenza, tra cui IMU, TARI, bollo auto e multe stradali.
“La triste realtà per i cittadini di Casalvieri è che restano indietro mentre altri comuni usufruiscono dello strumento di definizione agevolata,” osserva Borza. “Si tratta di una grave colpa dell’amministrazione Moscone che si mostra lontana dalle esigenze dei propri amministrati e priva i cittadini di una misura che poteva rappresentare un sostegno per cittadini e attività economiche in difficoltà.”
Per Borza, la scelta della giunta ha effetti concreti e negativi: “La mancata approvazione di questo provvedimento rischia di indebolire i piani di risanamento di tanti contribuenti che stanno scontando la crisi economica. Una scelta grave e miope, che priva cittadini e imprese di un’importante opportunità di alleggerimento del peso fiscale.”
Il consigliere ribadisce che la definizione agevolata non sarebbe stata “un regalo”, ma uno strumento di buon senso rivolto soprattutto a chi si trova in difficoltà: “Chi oggi non ha le disponibilità finanziarie per adempiere alle proprie obbligazioni non sarà certo in grado di farlo accumulando sanzioni e interessi di mora. Sarebbe stata soltanto una misura di buon senso”.






