Un esposto alla Procura della Repubblica di Velletri, ai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Roma, alla Soprintendenza e al Segretario Generale del Comune di Marino per chiedere verifiche sulla regolarità dei lavori in corso a Largo Palazzo Colonna. È l’iniziativa annunciata dalla Coalizione Alternativa di Marino (PSI, PCI, DPL ed Essere Marino), attraverso il candidato sindaco Fabio Mestici.
Secondo quanto comunicato dalla coalizione, l’esposto riguarda alcuni interventi manutentivi nell’area pubblica che circonda Palazzo Colonna, immobile sottoposto a tutela ai sensi del Decreto Legislativo 42/2004. La richiesta avanzata agli enti competenti è quella di verificare la regolarità urbanistica, paesaggistica e contrattuale delle opere in corso.
Nel comunicato si sostiene inoltre che un consigliere comunale sarebbe stato visto sul posto mentre dirigeva i lavori. La coalizione richiama in proposito l’articolo 63, comma 1, n. 2, del Decreto Legislativo 267/2000, che disciplina le cause di incompatibilità per i consiglieri comunali in relazione ad appalti di interesse dell’ente. Sempre secondo quanto riportato, l’impresa incaricata dell’intervento sarebbe intestata alla compagna del consigliere, circostanza sulla quale viene chiesta una verifica da parte delle autorità competenti.
Tra gli aspetti evidenziati nell’esposto presentato da Fabio Mestici di Marino, vi è anche la presunta assenza della tabella informativa di cantiere nell’area interessata dai lavori.
«Ad un attento esame visivo dei luoghi, l’area interessata dalle opere appare totalmente priva della prescritta tabella informativa di cantiere – dichiara Fabio Mestici – un’assenza che persiste in modo continuativo e che non costituisce solo una palese violazione dei regolamenti edilizi, ma che si configura come un forte indizio della potenziale mancanza dei necessari titoli abilitativi primari a monte, quali autorizzazioni comunali o nulla osta vincolanti della Soprintendenza sull’idoneità dei materiali utilizzati».
Il comunicato richiama inoltre un’ordinanza dirigenziale del Comune di Marino che dispone il divieto temporaneo di sosta nell’area per consentire l’esecuzione degli interventi. Secondo Mestici, qualora mancassero le autorizzazioni necessarie, la presenza dell’ordinanza rappresenterebbe «un paradosso istituzionale», poiché limiterebbe un servizio pubblico senza i previsti presupposti amministrativi.
La Coalizione Alternativa sostiene inoltre che, consultando l’Albo Pretorio e la sezione “Amministrazione Trasparente” del Comune, non risulterebbero pubblicati atti relativi a procedure di gara, affidamenti diretti, sponsorizzazioni o convenzioni che giustifichino l’esecuzione dei lavori sull’area pubblica. Nel comunicato si afferma infine che, sulla base di una visura camerale, l’impresa esecutrice sarebbe riconducibile a rapporti personali con un amministratore comunale in carica, elemento che, secondo i firmatari dell’esposto, renderebbe opportuna una verifica da parte del Responsabile della prevenzione della corruzione del Comune.
Al momento, le circostanze riportate rappresentano il contenuto dell’esposto presentato in Procura dalla Coalizione Alternativa di Marino con Fabio Mestici. Eventuali accertamenti sulla regolarità delle procedure e sull’esistenza di possibili conflitti di interesse saranno demandati alle autorità competenti.







