Il convegno “Le Marocchinate in Ciociaria”, organizzato dal Comitato Civico Laboratorio Scalo e dal Telefono Rosa, è stato un evento di straordinaria rilevanza storica ed emotiva, un’occasione per ripercorrere, con lucidità e rigore analitico, le atrocità delle “Marocchinate” – le vicende vergognose e le violenze sistematiche accadute nel nostro territorio, nel 1944.
Le truppe coloniali alleate, inviate per portare la libertà, si trasformarono in efferati carnefici, macchiandosi di crimini contro la popolazione civile, soprattutto le donne. La proiezione di filmati d’epoca e testimonianze ha avuto un impatto fortissimo, suscitando un senso di sdegno e smarrimento di fronte a una barbarie che ha lasciato ferite profonde e durature.

La forza del convegno è stata nell’accuratezza e nella passione con cui i relatori hanno saputo squarciare il muro di silenzio e censura che per decenni ha circondato questi eventi. Un ringraziamento caloroso va a Enrico Zuccaro, Franca Colonia e Maria Teresa Planera per il loro contributo essenziale nel riportare alla luce questa pagina oscura della storia nazionale, a lungo ignorata dai vertici militari e dalla storiografia ufficiale.
Soltanto con la pubblicazione del romanzo di Alberto Moravia e la successiva trasposizione cinematografica nel celebre film “La Ciociara” di Vittorio De Sica con l’indimenticabile Sophia Loren, queste tragedie, e in particolare la violenza subita dalle donne, hanno iniziato a trovare riconoscimento pubblico.
L’intervento musicale del Maestro Federico Palladini ha arricchito il programma con un momento di grande intensità emotiva: il brano “Madre” (canto per la Mamma Ciociara) è stato un omaggio sublime e toccante alla resilienza e al dolore delle donne ciociare.

Gradito e apprezzato l’intervento degli amministratori presenti: Leonardo Ambrosi (Sindaco di Castro), Tania Cipolla (Vicesindaco di Villa Santo Stefano) e Gianadrea Cipolla (Ass. alla cultura di Vallecorsa).
Il convegno si è concluso con la proiezione di un cortometraggio “Gemma di Maggio” di eccezionale impatto, che ha visto la partecipazione di un Franco Nero straordinario, la cui interpretazione intensa e commovente ha sigillato il messaggio di memoria e denuncia.

Un ringraziamento sentito, infine, all’associazione Telefono Rosa per la collaborazione e il costante impegno nel supporto alle vittime di violenza, testimoniando come la memoria storica debba tradursi in un impegno sociale continuo.
Il convegno non sarebbe stato possibile senza la disponibilità del Cassa Edile nella persona del Direttore Achille Fiorini che con entusiasmo ha messo a disposizione gratuitamente la sala convegni.



