Continua a tenere banco la questione della morosità Tari a Frosinone, che negli ultimi sette anni avrebbe prodotto circa 12 milioni di euro di mancate entrate nelle casse comunali. Una vicenda che alimenta il confronto politico e sulla quale il consigliere comunale Giovambattista Martino del gruppo FutuRa, torna a chiedere chiarezza, presentando una nuova richiesta formale indirizzata al Segretario comunale.
Si tratta della nona richiesta avanzata dal consigliere sullo stesso tema. Al centro della polemica vi è la difficoltà, denunciata da Martino, nell’ottenere un quadro completo e aggiornato della situazione relativa ai mancati pagamenti della tassa sui rifiuti.
Nella nota inviata al Segretario comunale, il consigliere precisa che la richiesta non riguarda dati personali o nominativi dei contribuenti, ma esclusivamente informazioni aggregate e statistiche necessarie per esercitare le prerogative di controllo e indirizzo politico-amministrativo previste dall’articolo 43 del Testo Unico degli Enti Locali.
“I dati forniti finora sono parziali”
Secondo Martino, la documentazione trasmessa fino ad oggi dagli uffici comunali non consentirebbe di comprendere pienamente l’entità del fenomeno.
«Dalle interlocuzioni avute con gli uffici e dalla documentazione finora trasmessa emerge che i dati forniti siano parziali e non rappresentino integralmente la situazione reale», scrive il consigliere, sottolineando come questa situazione renda difficile valutare l’efficacia delle attività di recupero dei crediti e delle politiche adottate dall’amministrazione.
Per questo motivo viene richiesto un report dettagliato che contenga:
- l’ammontare complessivo della morosità Tari suddivisa per annualità;
- il numero totale delle posizioni morose;
- la distinzione tra utenze domestiche e non domestiche;
- il numero dei contribuenti morosi per più annualità;
- le somme effettivamente recuperate attraverso le attività di riscossione;
- l’ammontare dei crediti ancora da riscuotere;
- ogni ulteriore dato utile a fotografare in maniera completa la situazione.
“Dubbi sulla trasparenza amministrativa”
Nella sua comunicazione, Martino evidenzia come il susseguirsi delle richieste e la persistente incompletezza delle risposte ricevute rischino di alimentare interrogativi sulla trasparenza dell’azione amministrativa.
«Non si può fare a meno di rilevare come il susseguirsi di richieste, ad oggi rimaste prive di un riscontro pienamente satisfattivo, possa ingenerare il legittimo dubbio che tale modalità operativa finisca, quantomeno nei suoi effetti, per assumere carattere ostruzionistico rispetto all’esercizio delle funzioni di indirizzo e controllo attribuite al consigliere comunale», Afferma il consigliere comunale.
Parole che rappresentano un nuovo affondo nei confronti dell’amministrazione comunale e che riaccendono il dibattito su una questione particolarmente delicata per i conti dell’ente.
Una vicenda destinata a far discutere
Il tema della morosità Tari a Frosinone continua dunque a rappresentare uno dei nodi più rilevanti della gestione finanziaria comunale. I 12 milioni di euro di crediti non riscossi accumulati negli ultimi anni costituiscono una cifra significativa per il bilancio dell’ente e rendono ancora più forte la richiesta di chiarezza avanzata dall’opposizione.
Ora la palla passa al Segretario comunale, chiamato a fornire quel quadro complessivo richiesto dal consigliere Martino, che auspica un «riscontro chiaro, completo e definitivo» nell’interesse della trasparenza amministrativa e della corretta informazione dei cittadini.








