La Torre Medievale di Ceprano (FR) ospiterà dal 28 dicembre al 24 gennaio 2026 la mostra retrospettiva “L’arte Multimediale di Gian Carlo Riccardi”, dedicata al decimo anniversario dalla scomparsa dell’artista.
La rassegna rende omaggio a una delle figure di maggior rilievo del Secondo Novecento e dell’avanguardia teatrale romana attraverso una selezione di opere, fotografie e video documentari che illustrano il percorso creativo di Riccardi.

L’inaugurazione della mostra è fissata per domenica 28 dicembre alle ore 17:30. La curatela e l’organizzazione sono affidate a Valentina Coccarelli e Francesco Spilabotte, rappresentanti dell’Ecomuseo Argil. La mostra sarà un’occasione per approfondire la conoscenza dell’artista e scoprire la sua importanza nello scenario internazionale dell’arte contemporanea.
Gian Carlo Riccardi (1933-2015), ricordato per la sua ricerca eclettica e innovativa, ha ottenuto riconoscimenti da critici di assoluto spessore quali Alberto Moravia, Enrico Crispolti e Cesare Zavattini. La fama conseguita da Riccardi si deve sia al poliedrico percorso artistico, sia all’influenza esercitata nei movimenti d’avanguardia teatrale della seconda metà del Novecento.
La mostra intende offrire al pubblico un viaggio attraverso la multimedialità di Riccardi, presentando opere che abbracciano la pittura, la fotografia e il video. Negli spazi della Torre Medievale sarà possibile ammirare lavori che riflettono l’approccio sperimentale dell’artista e la sua capacità di coniugare linguaggi e tecniche differenti. L’allestimento prevede un percorso cronologico che consente di seguire l’evoluzione stilistica di Riccardi e di coglierne i riferimenti più significativi agli ambienti culturali che ne hanno segnato il cammino.
La retrospettiva è anche un momento di riflessione sull’eredità lasciata dall’artista e sull’influenza esercitata sulle nuove generazioni creativi. La rassegna si inserisce tra gli eventi di punta dell’offerta culturale locale, promuovendo la valorizzazione di Ceprano come punto di riferimento per la memoria artistica del territorio.



