Il Comitato Cittadini Giulianello ha inviato un’articolata segnalazione a numerosi enti pubblici e forze dell’ordine per chiedere verifiche urgenti sui movimenti terra attualmente in corso presso l’area industriale della Fassa Srl, in località Pescara ad Artena.
Secondo quanto denunciato nella nota a firma del presidente Umberto Proietti, si tratta di terre scavate da un sito utilizzato per oltre 10 anni come deposito di silos per premiscelati per intonaco, senza impianti di raccolta delle acque di prima pioggia, con possibili infiltrazioni nel terreno di residui industriali potenzialmente inquinanti.

Le preoccupazioni del Comitato: “Terra forse contaminata in transito verso la provincia di Latina”
La terra scavata – sostiene il Comitato – potrebbe essere classificata come rifiuto speciale CER 17.05.03, ossia terra e rocce contenenti sostanze pericolose. Il materiale sarebbe stato depositato nell’area da circa un anno e solo di recente sarebbe stato caricato e trasportato verso una destinazione non nota, attraversando i territori comunali di Giulianello e Cori, fino ad arrivare – presumibilmente – a Cisterna o Latina.
Il Comitato segnala anche che il piazzale interessato non è mai stato dotato degli impianti di contenimento e depurazione previsti per legge, lasciando che eventuali acque contaminate filtrassero nel suolo.

Chi è stato informato: oltre 30 enti coinvolti
La segnalazione è stata trasmessa a oltre 30 destinatari istituzionali, tra cui:
- ARPA Lazio (direzione centrale e sedi territoriali di Roma e Latina)
- Regione Lazio – Direzione Ambiente
- Città Metropolitana di Roma, Provincia di Latina, Comuni di Artena, Cori e Cisterna
- Forze dell’ordine, Carabinieri Forestali e NOE (Nucleo Operativo Ecologico)
- Procure della Repubblica di Velletri e Latina
Il Comitato ha richiesto una serie di accertamenti, tra cui:
- verifica della documentazione autorizzativa per scavi e trasporto terra
- analisi chimico-ambientali del materiale scavato
- controlli sulla destinazione finale e sull’idoneità dei siti riceventi
- valutazioni sull’eventuale contaminazione della falda acquifera

“Prevenire nuovi casi di acqua non potabile”
Il Comitato ricorda come negli ultimi anni diversi comuni del territorio – tra cui Cori, Giulianello e Cisterna – abbiano registrato criticità sulla qualità dell’acqua potabile. Per questo, sottolineano, è fondamentale prevenire ulteriori contaminazioni e agire tempestivamente a tutela della salute pubblica.

“Vogliamo trasparenza e risposte”
“Ci auguriamo che ogni ente interpellato risponda con la massima serietà”, scrive il presidente Umberto Proietti, “perché la salute dei cittadini non può essere subordinata a ritardi burocratici o superficialità ambientali”.
Il Comitato ha chiesto di essere aggiornato via PEC su ogni riscontro, decisione e azione che sarà intrapresa dalle autorità.



