Federconsumatori segnala una crescita esorbitante dei prezzi dei trasporti durante le festività natalizie e di Capodanno, rincari sui viaggi di Natale che non troverebbero giustificazione. Come emerge dai dati raccolti dall’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, studenti, insegnanti, lavoratori e turisti che progettano di spostarsi nelle settimane cruciali delle feste devono affrontare rincari notevoli rispetto ai periodi ordinari.
L’analisi evidenzia una differenza media del +56% per chi viaggia in autobus, +9% per chi sceglie l’aereo, +48% per chi predilige il treno. Alcune tratte nazionali sono interessate da aumenti ancora più drastici: il biglietto per un bus da Milano a Reggio Calabria sotto le festività cresce del +285% rispetto al prezzo normale; la tratta inversa costa il +77%. Da Bologna a Bari il rincaro in bus è del +241%, con il ritorno che segna addirittura +163%.
Pesanti rincari interessano anche i voli, in particolare sulla rotta Roma–Catania, con aumenti pari al +36% per l’andata e +26% per il ritorno. Per quanto riguarda il treno, la tratta Torino–Reggio Calabria fa registrare aumenti del +195% all’andata e +81% per il ritorno. Significativo anche il rincaro sulla linea Milano–Bari con +123% all’andata e +27% al ritorno.
Le tratte più colpite sono solitamente quelle utilizzate dagli studenti fuori sede, lavoratori e persone che tornano a casa per le feste. Federconsumatori fa notare che questi aumenti rendono difficile o impossibile per molti tornare in famiglia, salvo scegliere soluzioni alternative come l’auto privata, la condivisione delle spese di viaggio con amici e l’utilizzo di servizi digitali per trovare compagni di percorso.
Federconsumatori definisce inaccettabili questi rincari, ormai sistematici, e annuncia nuove segnalazioni all’AGCM, a Mr. Prezzi e all’ART, chiedendo verifiche e sanzioni contro le pratiche speculative che pesano sui cittadini italiani, già in difficoltà a causa della situazione economica.


