La chiusura della fase istruttoria per il maxi-investimento di oltre due miliardi di euro di Novo Nordisk nel sito produttivo di Anagni ex Catalent segna un passo importante per l’industria farmaceutica laziale. Lo annuncia Daniele Maura, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione sviluppo economico della Regione Lazio.
L’iter amministrativo, che riguarda la produzione di farmaci anti obesità e diabete, è proseguito rapidamente consentendo un avanzamento significativo delle procedure autorizzative. Secondo Maura, il percorso “si è svolto con grande celerità e ha favorito un notevole avanzamento dell’iter autorizzativo. Un esempio di efficienza, trasparenza e straordinaria semplificazione amministrativa, di fronte all’importanza di un investimento strategico per lo sviluppo economico del nostro territorio e per l’intero settore farmaceutico nazionale“.

L’intervento mira a rilanciare il sito di Anagni, con aspettative di rafforzamento del sistema industriale regionale, attrazione di ulteriori investimenti e incremento nell’indotto economico e occupazionale. “L’investimento infatti permetterà di rilanciare il sito di Anagni con l’obiettivo di rafforzare il sistema industriale regionale, attrarre nuovi investimenti e incrementare l’indotto economico ed occupazionale”, sottolinea Maura.
Il risultato, spiega il vicecapogruppo FdI, è reso possibile dal lavoro sinergico coordinato dal presidente Francesco Rocca in qualità di commissario straordinario per l’investimento Novo Nordisk e dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Roberta Angelilli. “Hanno saputo coordinare le sinergie fra i vari soggetti coinvolti a vario titolo nell’operazione, assicurando uno snellimento delle procedure burocratiche e tempi certi per la messa a terra di un progetto storico per il territorio della Provincia di Frosinone e per tutto il Lazio”.
L’operazione legata all’investimento della Novo Nordisk di Anagni, rappresenta un caso positivo di collaborazione istituzionale e di semplificazione dei processi, con potenziali benefici a lungo termine per l’economia locale e nazionale, in un settore strategico come quello farmaceutico.



