Nuova mobilità Frosinone, l’assessore al Commercio Mario Grieco replica alle considerazioni del consigliere Anselmo Pizzutelli e difende il progetto dell’Amministrazione comunale, dal BRT al nuovo Trasporto Pubblico Locale, passando per la riqualificazione dello Scalo e la valorizzazione del commercio di prossimità.
Grieco rivendica innanzitutto la natura politica del progetto: “La nuova mobilità di Frosinone non è una scelta comparsa improvvisamente negli ultimi mesi e non è qualcosa che questa Amministrazione sta imponendo alla città“. Secondo l’assessore, infatti, il nuovo sistema era già inserito nel programma elettorale presentato ai cittadini e sottoscritto, al momento della candidatura nella coalizione, anche dallo stesso Pizzutelli.
Grieco: “Il BRT è la dorsale del nuovo TPL”
Uno dei principali punti del confronto riguarda il BRT di Frosinone. Grieco respinge le critiche relative al fatto che la linea non raggiunga direttamente alcune delle principali destinazioni cittadine.
“Continuare a chiedere se il BRT arrivi direttamente all’ospedale, al Tribunale, al Comune, a Madonna della Neve o a Colle Cottorino significa giudicare un sistema prima che sia completato“, sostiene l’assessore.
Il BRT, secondo Grieco, rappresenterebbe infatti la dorsale del nuovo Trasporto Pubblico Locale, mentre il sistema sarà completato da diverse linee e da navette elettriche di dimensioni più contenute.
Per l’ospedale, il Tribunale, la sede comunale nell’ex MTC, l’aeroporto e il polo liceale sarebbe previsto un collegamento attraverso la linea 2 barrato, con cambio dalla dorsale BRT.
“È esattamente ciò che accade normalmente nei sistemi di trasporto pubblico delle città moderne: esistono dorsali principali e linee di adduzione, e il passeggero cambia mezzo quando necessario ” aggiunge Grieco.
“La sfida riguarda circa 22mila cittadini”
L’assessore pone quindi l’accento sull’obiettivo ambientale del progetto. Nel bacino interessato dal nuovo sistema di mobilità, afferma Grieco, gravitano circa 22mila cittadini.
“Se anche soltanto un cittadino su dieci scegliesse progressivamente il trasporto pubblico al posto dell’automobile per i propri spostamenti, avremmo migliaia di spostamenti in auto in meno“, sostiene.
L’obiettivo, secondo l’Amministrazione, non sarebbe quindi quello di obbligare i cittadini ad abbandonare l’auto, ma di creare un’alternativa di trasporto pubblico sufficientemente efficiente da convincere una parte della popolazione a utilizzarla.
Commercio, Grieco: “Nessun disegno contro i negozi”
Altro tema al centro della replica è il rapporto tra mobilità e commercio.
“Non esiste alcun disegno dell’Amministrazione volto a favorire i centri commerciali a discapito del commercio di prossimità“, afferma Grieco.
L’assessore difende in particolare gli interventi previsti su via Aldo Moro, uno dei principali assi commerciali della città. La strada, spiega, sarà ulteriormente valorizzata attraverso la sistemazione complessiva, la pulizia delle fioriere e dei marciapiedi e la piantumazione di nuove filliree.
“Il commercio non vive soltanto del parcheggio davanti alla vetrina. Vive anche di una strada bella, frequentata, accessibile, sicura e nella quale le persone abbiano piacere di passeggiare e fermarsi“, sostiene Grieco.
Quanto alle soste brevi, l’assessore assicura che saranno regolamentate in funzione delle esigenze concrete e compatibilmente con il nuovo assetto della mobilità.
Parcheggi, “Via Veccia non è inservibile”
Grieco interviene anche sulla questione dei parcheggi, contestando la definizione di «inservibile» riferita al parcheggio di via Veccia, collegato all’ascensore inclinato.
“Non è “inservibile”: è ampiamente sottoutilizzato. Ed è una differenza sostanziale“, afferma l’assessore.
Nel sistema vengono richiamate anche le aree di sosta di Salvo D’Acquisto, De Matthaeis e Sacro Cuore, oltre alle ulteriori zone di interscambio sulle quali il Comune dichiara di essere al lavoro.
L’idea alla base del modello, spiega Grieco, è quella di lasciare l’auto nelle aree dedicate e proseguire utilizzando il trasporto pubblico oppure percorrendo a piedi brevi distanze.
Scalo, “non fotografiamo un’opera mentre è in corso”
Un altro capitolo della replica riguarda lo Scalo di Frosinone e la nuova stazione ferroviaria.
Grieco parla di una trasformazione «senza precedenti» e definisce la nuova stazione un investimento strategico per la città. L’assessore ricorda inoltre che il completamento definitivo dell’intervento è previsto per la fine del 2027.
Nel frattempo, nelle prossime settimane, sarebbe previsto un ulteriore intervento: terminata la posa della nuova pavimentazione stradale in levocell nel tratto tra la chiesa della Sacra Famiglia e la stazione, verrà realizzato un nuovo accesso alla stazione ferroviaria che consentirà di raggiungere direttamente l’area dei binari, integrandosi con l’accesso di via Verdi.
“Non possiamo fotografare un’opera mentre è in corso e pretendere che quella fotografia rappresenti il risultato finale” , sottolinea Grieco.
Sicurezza allo Scalo, “i problemi non vengono nascosti”
Sulla sicurezza, l’assessore riconosce le criticità ma ricorda la distinzione delle competenze tra Comune e autorità statali.
Grieco sottolinea le sollecitazioni del sindaco alla convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e richiama i provvedimenti già adottati, tra cui la cosiddetta zona rossa e il rafforzamento dei controlli nelle aree considerate maggiormente critiche.
L’assessore cita inoltre il nuovo Patto per l’attuazione della sicurezza urbana sottoscritto dal sindaco e dal prefetto, che prevede, tra le altre misure, il potenziamento della videosorveglianza nelle aree più sensibili.
“Quindi i problemi non vengono nascosti: vengono affrontati”, afferma Grieco.
«La vera prova arriverà nei prossimi mesi»
Nella parte conclusiva della sua replica, l’assessore concorda con Pizzutelli almeno su un punto: la verifica dell’efficacia del nuovo sistema arriverà nei prossimi mesi.
“Lasciamo entrare a regime il nuovo TPL. Verifichiamo l’integrazione con il BRT. Misuriamo passeggeri, traffico, utilizzo dei parcheggi, tempi di percorrenza e ricadute sul commercio“, afferma Grieco.
L’assessore si dice disponibile a eventuali correzioni, ma esclude che modificare alcuni aspetti del progetto significhi tornare indietro.
“Correggere non significa tornare indietro. Significa rendere migliore un progetto nel quale crediamo e che abbiamo presentato ai cittadini“, sostiene.
La conclusione è una rivendicazione politica dell’intero progetto: BRT, nuovo TPL, navette elettriche, parcheggi di interscambio, riqualificazione dello Scalo, nuova stazione, via Aldo Moro e miglioramento degli spazi pubblici vengono considerati dall’Amministrazione come parti di una stessa strategia.
“Una Frosinone più moderna, più accessibile, più attrattiva, più europea e soprattutto più sostenibile“, conclude Grieco, ribadendo che l’obiettivo della nuova mobilità era già contenuto nel programma elettorale sottoscritto dalla coalizione.








