Torna al centro delle cronache il fabbricato ATER di via Mola Vecchia a Frosinone, già colpito nelle scorse settimane da un incendio divampato all’interno di uno degli alloggi e ora interessato da ripetuti tentativi di occupazioni abusive, nonostante i provvedimenti di interdizione e sequestro disposti dalle autorità.
A fare il punto sulla situazione è il commissario straordinario ATER, Antonello Iannarilli, che sottolinea come l’immobile sia stato costantemente monitorato fin dalle ore immediatamente successive al rogo.
“Già il giorno seguente l’incendio – spiega Iannarilli – l’Ater, tramite l’amministratore di condominio, ha provveduto alla pulizia delle scale e degli spazi comuni e al controllo delle porte tagliafuoco. Inoltre, è stato individuato con urgenza un alloggio provvisorio per il nucleo familiare legittimo, che vi ha fatto ingresso previa autorizzazione del Comune”.
Alloggi sequestrati e interventi in corso
Per quanto riguarda gli appartamenti coinvolti nell’incendio, i Vigili del Fuoco hanno effettuato le verifiche tecniche, a seguito delle quali la Questura ha disposto il sequestro dell’alloggio da cui ha avuto origine il rogo e l’interdizione degli altri tre.
“ATER – prosegue il commissario – ha già avviato tutte le procedure necessarie per la verifica strutturale dell’edificio e per la pianificazione degli interventi di messa in sicurezza”.
Occupazioni abusive: doppio intervento in 24 ore
Nelle ultime ore, però, la situazione si è aggravata a causa delle occupazioni abusive, una delle criticità più diffuse negli immobili di edilizia residenziale pubblica.
Uno degli appartamenti interdetti è stato infatti occupato abusivamente, nonostante i sigilli e i controlli. L’amministratore ha immediatamente segnalato l’accaduto, consentendo l’intervento della Polizia Locale. L’alloggio è stato murato dall’ATER, ma meno di dodici ore dopo, nella serata di venerdì 12 dicembre, è stato nuovamente violato.
Sabato mattina, 13 dicembre, le Forze dell’Ordine sono intervenute per allontanare gli occupanti, procedendo a una seconda muratura dell’appartamento.
“Situazione insostenibile per l’Ente”
Una dinamica che, secondo Iannarilli, comporta un enorme dispendio di risorse pubbliche.
“È sconcertante – afferma – che in meno di ventiquattro ore si sia dovuti intervenire due volte. Questo significa costi per le imprese, impiego di personale tecnico e ulteriori danni agli immobili. Con questa tendenza, per l’Azienda la situazione diventa insostenibile”.
Il commissario evidenzia inoltre i limiti normativi che gravano sull’ente:
“Nonostante le misure adottate, l’ATER non dispone di strumenti legali sufficienti per garantire che gli alloggi non vengano occupati. Non spetta all’Azienda prevenire il reato di invasione. Se lasciati soli, siamo oggettivamente impotenti”.
L’appello alle istituzioni
Il fenomeno delle occupazioni abusive viene definito dal commissario come una “piaga dilagante”, che richiede interventi coordinati e tempestivi.
“È necessario – conclude Iannarilli – agire con efficacia e celerità, in sinergia con tutte le autorità e le istituzioni competenti. Solo così si può contrastare un fenomeno che danneggia il patrimonio pubblico e penalizza i cittadini che attendono legittimamente un alloggio”.



