Il consigliere comunale di Forza Italia Massimiliano Marigliani interviene sulle recenti chiusure dei locali serali ad Anzio, decise con un’ordinanza dell’amministrazione comunale. Secondo Marigliani, la misura rischia di penalizzare fortemente ristoranti, pub e attività commerciali, senza portare reali benefici sul fronte della sicurezza urbana.
Marigliani sottolinea la contraddizione tra la volontà di promuovere il turismo – con un investimento di 30mila euro da parte del Comune – e la scelta di introdurre una linea restrittiva che rischia, a suo avviso, di vanificare gli sforzi fatti fino a ora. “Così, con una sola ordinanza, è stata vanificata la spesa di 30mila euro stanziata per un piano di promozione turistica volto a incentivare il turismo ad Anzio. Una scelta ingiustificata, che punisce ristoranti, pub e locali serali senza aumentare la sicurezza in strada”, spiega il consigliere.
La preoccupazione riguarda in particolare la possibilità che i giovani, impossibilitati a frequentare i locali di Anzio dopo le 2, decidano di spostarsi nelle città vicine o a Roma. Marigliani sostiene inoltre che la presenza di controlli all’interno dei locali garantirebbe maggiore sicurezza rispetto a quanto accadrebbe con la chiusura anticipata, generando al contrario situazioni di “anarchia per strada”. “L’organico delle forze dell’ordine non permetterà controlli capillari”, aggiunge.
Critico anche il giudizio sulla gestione dei controlli notturni. “Chi sarà a controllare se i locali rispetteranno l’ordinanza? Ma a nessuno tra gli assessori è venuto in mente che prima di penalizzare le attività commerciali fosse il caso di ampliare i turni della Polizia Locale per il pattugliamento e controlli in orario serale?”, si domanda Marigliani.
Il consigliere torna anche sul protocollo d’intesa tra Comune e gestori dei locali. “L’obiettivo di quel documento era garantire un intrattenimento responsabile, sicuro, sostenibile e rispettoso della legalità e del decoro urbano”, ricorda. Ma la mancata adesione ha portato l’amministrazione ad adottare quello che definisce un “provvedimento punitivo”. Marigliani conclude sottolineando l’importanza di collaborazioni e soluzioni che favoriscano un’offerta turistica e commerciale di qualità.





