Giovedì mattina i vertici della sanità regionale e le istituzioni politiche sfileranno presso l’Ospedale Riuniti di Anzio e Nettuno per inaugurare nuovi reparti che, secondo comitati e associazioni, sarebbero ben lontani dall’essere davvero operativi. Un evento definito una “passerella” che rischia di trasformarsi nell’ennesima celebrazione di reparti incompleti, non funzionanti e privi del personale necessario.

Il Comitato Punto Nascita: “Si inaugura il nulla, cittadini offesi e senza risposte”
Durissimo il comunicato del Comitato Punto Nascita di Anzio e Nettuno, che ricorda come l’iniziativa istituzionale arrivi mentre i cittadini attendono ancora spiegazioni sulla chiusura del Punto Nascita del Riuniti, avvenuta con delibera regionale nel dicembre 2023, nonostante il reparto fosse pienamente efficiente.
Il comitato denuncia:
- inaugurazioni prive di sostanza, poiché i reparti non sarebbero attualmente funzionanti né in grado di operare;
- scelte “oscure” e incomprensibili dietro la chiusura del Punto Nascita locale e lo spostamento altrove del servizio, con un evidente spreco di denaro pubblico;
- assenza di motivazioni cliniche, organizzative o tecniche alla base della decisione;
- un’iniziativa finalizzata a mere “ragioni di bottega”.
Il Comitato annuncia inoltre un presidio pacifico giovedì mattina davanti al Riuniti per mostrare, dati alla mano, l’impatto negativo che la chiusura del Punto Nascita ha avuto sulle due città.
Rete NoBavaglio: “All’Ospedale di Anzio si inaugura il nulla”
Ancora più tranchant la posizione della Rete NoBavaglio, che parla di “messa in scena politico-istituzionale” programmata per giovedì alla presenza del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e del Direttore Generale della ASL Roma 6 Gianni Profico.
Secondo la rete:
- Il reparto di Ginecologia, indicato come pronto all’apertura, sarebbe incompleto e con personale insufficiente, senza ginecologi in grado di garantire un servizio pieno.
- La Rianimazione, chiusa da oltre un anno e mezzo, non sarebbe ultimata e non risulterebbe pronta alla riapertura.
- La risonanza magnetica, promessa dal 2017 e finanziata tramite PNRR, non è ancora funzionante e i lavori non sarebbero stati completati.
- La pista di elisoccorso non permette ancora l’atterraggio notturno, segno di una struttura che resta lontana da standard di piena operatività.
- Le liste d’attesa continuano a crescere, senza segnali di miglioramento.
“Mancano risposte chiare”: accuse di opacità alla ASL Roma 6
Un ulteriore elemento di tensione riguarda la completa assenza di risposte chiare da parte del Direttore Generale della ASL Roma 6 alle domande poste dai giornalisti. Una mancanza che, secondo la Rete NoBavaglio, alimenta una percezione di opacità e di gestione poco trasparente della situazione.
Il nodo della presenza del Vescovo
La rete esprime anche l’auspicio che il Vescovo non legittimi con la sua presenza un evento che, secondo loro, avrebbe più i tratti di una passerella politica che un momento dedicato alla salute pubblica.
La richiesta: meno cerimonie, più servizi reali
L’appello finale della Rete NoBavaglio è chiaro:
“La comunità ha bisogno di reparti veri, personale vero, servizi veri. Non di palcoscenici.”
Mentre giovedì scorreranno foto, nastri e tagli inaugurali, i cittadini di Anzio e Nettuno attendono risposte su un tema decisivo: quando i reparti promessi diventeranno davvero operativi?


