Ormai nel centro destra di Frosinone è muro contro muro e basta leggere le dichiarazioni di Ottaviani (Lega) da una parte e di Trancassini (FDI) dall’altra. Dopo il consiglio comunale di martedì e il ritiro delle deleghe ai due assessori di FDI il deputato Nicola Ottaviani interviene con toni decisi sulla crisi politica che coinvolge il Comune di Frosinone.
Al centro della polemica, la decisione del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia di abbandonare in blocco la recente seduta del Consiglio comunale, costringendo il sindaco Riccardo Mastrangeli a ritirare le due deleghe spettanti al partito.
Ottaviani non usa mezzi termini e stigmatizza l’atteggiamento di FDI: “Se i referenti di Fratelli d’Italia prendessero l’autovettura e si facessero un giro in queste ore nei quartieri cittadini del capoluogo, come noi facciamo quotidianamente, forse si eviterebbero le pessime figure collezionate anche ieri sera, quando nell’ultima seduta di consiglio comunale hanno cercato di far bocciare le delibere proposte dal sindaco Mastrangeli, al quale a chiacchiere promettono fiducia, ma nei fatti cercano di demolire quotidianamente”.
Il parlamentare definisce la misura ormai “colma” e accusa FDI di responsabilità politiche pesanti: “In politica le richieste di nuovi assessorati, di palazzi di vetro all’ONU, di piramidi al polo nord possono anche essere ammesse. Ma se si impone al sindaco l’aut aut, ossia, o ci dai un nuovo assessorato prima del consiglio, o noi non veniamo e ti mandiamo sotto, allora torniamo a quella preistoria della politica che si chiama ricatto e che finirà per costituire un boomerang clamoroso per FDI sul capoluogo e nell’intera provincia di Frosinone”.
Ottaviani sottolinea i rischi che l’azione di Fratelli d’Italia ha comportato per la città: “Il comportamento sconsiderato di FDI in Consiglio comunale ha rischiato di far bocciare pratiche fondamentali per lo sviluppo urbanistico e sociale della città, come la riduzione del vincolo cimiteriale per migliaia di cittadini, atteso da mezzo secolo, o come lo stanziamento e l’utilizzo di contributi pubblici per le famiglie in difficoltà economica o con portatori di gravi menomazioni fisiche o psicologiche. Tutto questo si definisce solo con un aggettivo ed un sostantivo: pura irresponsabilità”.
L’onorevole apre poi al confronto con la Lega, ma ribadisce che il dialogo più urgente dovrebbe avvenire con il Sindaco e le forze civiche che sostengono la maggioranza. “Anzi, se si continua così, il nuovo confronto sarà inevitabile, e forse risolutivo, con i cittadini, di tutti gli schieramenti politici, che custodiscono quella splendida sorpresa democratica, meglio conosciuta come la scheda elettorale”.
Ottaviani conclude chiedendo coerenza alla classe dirigente: “Se qualcuno si vuole tirare indietro rincorrendo sgabelli e poltroncine lo faccia in fretta. Il Sindaco Mastrangeli e la città di Frosinone sono abituati ad altre velocità e ad altri valori del territorio”.

Non si è fatta attendere la replica di Paolo Trancassini di FDI “Il partito non meritava il trattamento ricevuto. Ho immediatamente chiesto un chiarimento alla Lega e mi aspetto che già nel primo giorno utile ci si possa incontrare per chiarire i contorni di quanto accaduto. Abbiamo sempre supportato il sindaco Mastrangeli, siamo una forza leale e lo abbiamo dimostrato anche nelle situazioni più complicate. Quanto accaduto ieri è però inaccettabile, motivo per cui ho chiesto alla Lega un tavolo per adottare, nel più breve tempo possibile, le contromisure del caso.”
“Fratelli d’Italia ha una sua dignità e il gruppo che ha partecipato al governo della città non meritava quanto accaduto. La decisione di Mastrangeli risulta ancora più inaccettabile perché, a quanto mi risulta, non vi è stato alcun confronto né con il nostro capogruppo in Consiglio comunale né con il coordinatore provinciale del partito, l’onorevole Massimo Ruspandini. Se Mastrangeli ritiene di poter governare da solo, faccia pure. Fratelli d’Italia continuerà a difendere con serietà e coerenza il proprio ruolo e i propri rappresentanti, nel rispetto degli elettori e degli accordi politici che stanno alla base dell’unità del centrodestra, valore di fondamentale rilevanza per il nostro partito” Ha concluso Trancassini



