Il valore storico e archeologico di Zancati Vecchio, luogo situato tra i comuni di Paliano e Colleferro, torna al centro dell’attenzione grazie a un appello firmato dai comitati locali e dal gruppo consiliare Insieme di Paliano. Alla base della richiesta di tutela, il nuovo studio inedito curato dall’archeologo Guglielmo Viti di Anagni, che invita a esplorare e preservare il patrimonio del territorio.
Le più recenti scoperte comprendono la cisterna rinvenuta durante i lavori per un impianto fotovoltaico denominato “Paliano 1” e murature in opera quadrata inglobate nelle strutture medievali del castello.
Questi elementi confermano la presenza di testi archeologici che potrebbero coprire un arco temporale che dall’età arcaica giunge fino al medioevo. “Abbiamo testimonianze importanti su costruzioni risalenti a epoca arcaica, forse VI o V secolo a.C., e la cisterna stessa suggerisce un utilizzo in epoca romana o addirittura precedente“, spiega il dott. Viti. Tuttavia, in assenza di scavi sistematici, la valutazione precisa rimane difficile.
Secondo l’appello, non si tratta di ritrovamenti occasionali: Zancati Vecchio potrebbe essere collegato alla città scomparsa di Ecetra, una delle più importanti del popolo dei Volsci, menzionata da fonti antiche ma finora mai individuata con certezza. Le fonti letterarie e l’analisi sul posto lasciano ipotizzare che l’area possa davvero custodire tracce di insediamenti o luoghi sacri volsci.
Comitati e studiosi sollecitano una riperimetrazione rigorosa dell’area, togliendola dalla disponibilità a progetti che prevedano l’installazione di pannelli fotovoltaici a terra senza adeguate tutele. “Una questione di identità e responsabilità verso un patrimonio che rischia di essere compromesso prima ancora di essere compreso“, sottolineano.
Fra le richieste principali emergono l’avvio di ulteriori studi, la posa di un cartello informativo permanente sulla presenza del patrimonio archeologico e l’applicazione rigorosa della normativa per impedire manomissioni o cancellazioni del sito.
“La storia che emerge da Zancati Vecchio non è un ricordo lontano: è un’occasione unica per riscoprire le radici profonde del nostro territorio e per trasformare un’area oggi minacciata in un luogo di studio, tutela e crescita culturale”, conclude il dott. Viti.


