Il valore dei reperti archeologici scoperti a Zancati Vecchio, zona del comune di Paliano, ha ricevuto il riconoscimento ufficiale della Soprintendenza con la nota prot. 1926 del 20 febbraio 2026. Il Gruppo consiliare Insieme – composto da Eleonora Campoli, Emanuela Moroni e Paola Imperoli – ha espresso soddisfazione per l’importante passo avanti sul fronte della tutela, sottolineando però la necessità di scelte operative per non perdere l’opportunità offerta dal ritrovamento.

Secondo il gruppo consiliare, la decisione della Soprintendenza rischia infatti di essere poco efficace senza un immediato impegno politico e amministrativo. Per questo è stata elaborata e presentata una proposta dettagliata, «chiara, articolata e immediatamente attuabile», come si legge nel comunicato, che punta a garantire sia la tutela sia la valorizzazione del patrimonio appena riconosciuto.
Tra le azioni già intraprese si segnalano la richiesta formale alla Soprintendenza di allargare le attività di scavo e di studio, e la domanda agli uffici regionali per il ridimensionamento dell’impianto fotovoltaico “Paliano 1”, progetto che insisterebbe sulla medesima area. Il gruppo Insieme si rivolge inoltre all’amministrazione comunale, invitandola ad avviare un percorso strutturato e condiviso per la valorizzazione del sito, mettendo da parte logiche di parte.
Il piano presentato prevede una serie di passaggi concreti: ulteriore estensione degli scavi, ridimensionamento dell’impianto fotovoltaico, reperimento di fondi da risorse regionali, nazionali ed europee, e destinazione di risorse specifiche alla tutela e alla ricerca.
Tra i punti cardine della proposta figurano anche la creazione di un polo museale territoriale, in collaborazione con Soprintendenza e istituzioni accademiche – dove conservare ed esporre i reperti oggi custoditi ad Anagni – e la realizzazione di un Centro di Studi archeologici e storici dedicato al territorio di Paliano e ZAncati Vecchio. Tale centro diventerebbe un riferimento per la ricerca, la divulgazione e la crescita culturale locale.
«Non si tratta di una critica generica, ma di una proposta concreta, già avviata e orientata a trasformare un ritrovamento archeologico in una reale opportunità di sviluppo culturale, turistico ed economico per la città», sottolineano i firmatari. Il gruppo consiliare Insieme conferma l’intenzione di seguire il progetto con determinazione, certo che la città di Paliano debba puntare sulla valorizzazione del proprio patrimonio.







