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Frosinone

“Papà, portami a teatro”: nel carcere di Frosinone la rassegna che porta le famiglie oltre le sbarre

Di Redazione • • • Notizie

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Quattro spettacoli di teatro ragazzi per portare le famiglie oltre le sbarre e sostenere i legami tra genitori detenuti e figli. È questo l’obiettivo di “Papà, portami a teatro”, la rassegna che dal 28 settembre 2026 al 2 marzo 2027 porterà per la prima volta artisti professionisti nella sala teatro della Casa Circondariale di Frosinone.

L’iniziativa coinvolgerà le persone detenute e i loro familiari attraverso il teatro, trasformando per alcune mattine gli spazi dell’istituto penitenziario in un luogo di cultura, gioco e incontro.

Il progetto nasce con un obiettivo preciso: sostenere la genitorialità e preservare i legami affettivi messi alla prova dall’esperienza della detenzione. Ogni persona reclusa potrà infatti invitare il proprio nucleo familiare agli spettacoli, offrendo ai bambini e ai ragazzi la possibilità di condividere con il proprio genitore un’esperienza culturale all’interno del carcere.

Il programma: quattro spettacoli fino a marzo 2027

Ad aprire la rassegna sarà, il 28 settembre, “Circo 42”, uno spettacolo di clownerie, circo, giocoleria e acrobatica curato da Giocolelia, con Elia Bartoli e Grazia Palermo.

Il secondo appuntamento è fissato per il 27 ottobre con “BanDita”, spettacolo di teatro delle ombre curato da SilviOmbre, nell’ambito dell’Associazione culturale Moè, con Silvio Gioia.

Il 23 dicembre sarà la volta de “Il Branco”, prodotto da Branchie Teatro e interpretato dagli attori detenuti coinvolti nel progetto Ossigeno.

A chiudere la rassegna, il 2 marzo 2027, sarà “I Racconti di Sibilla #Cappuccetto Rosso”, spettacolo di teatro di narrazione e figura della Compagnia Zaches Teatro, con Enrica Zampetti e Gabriele Gianluca.

Il carcere come luogo di cultura e relazione

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Area Giuridico Pedagogica della Casa Circondariale di Frosinone e punta a utilizzare l’arte e il teatro come strumenti per favorire la continuità dei rapporti familiari.

Tra gli obiettivi del progetto ci sono il sostegno alla genitorialità, la promozione della continuità dei legami affettivi, il miglioramento del benessere emotivo delle persone detenute e dei loro familiari e la trasformazione del carcere, almeno per il tempo degli spettacoli, in uno spazio di incontro e partecipazione culturale.

Per i bambini, in particolare, l’esperienza può rappresentare un’occasione per costruire ricordi condivisi con il proprio genitore che vadano oltre quelli legati alla quotidianità della detenzione.

“Papà, portami a teatro” è un progetto a cura di Teatroavista, in partenariato con Branchie Teatro, sostenuto dal FNC – Fondo Nazionale della Comunicazione.

La Casa Circondariale di Frosinone collabora all’iniziativa e accoglie il progetto, confermando l’attenzione verso percorsi culturali e trattamentali capaci di coinvolgere le persone detenute e, attraverso di loro, anche le famiglie.

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