Sapevate che sotto i nostri piedi batte il cuore di un antico gigante? Gli studenti di classe quarta e quinta del plesso di Pratolungo hanno partecipato il 23 febbraio a un progetto di educazione ambientale promosso dalla regione Lazio dedicato al Vulcano Laziale, l’imponente struttura geologica che, a partire da 600.000 anni fa, ha letteralmente “disegnato” il paesaggio dei Castelli Romani.

Il viaggio è iniziato tra i banchi, dove grazie a video e immagini, i ragazzi hanno ripercorso le tappe che hanno trasformato il Lazio. Dalle spettacolari colate piroclastiche alle effusioni laviche, gli esperti del Parco, Gabriel Mechelli e Marco Ginestra, hanno spiegato come rocce come il tufo e il peperino siano diventate, nel tempo, la base per l’architettura dei nostri borghi.
Non sono mancate le domande scottanti: Il vulcano può eruttare di nuovo? È davvero spento? La risposta ha sorpreso molti: il Vulcano Laziale è considerato quiescente (ovvero “dormiente”), non estinto, a differenza di altri antichi vulcani laziali ormai del tutto inattivi. Gli studenti continueranno il viaggio con un’attività sul campo, una buona pratica per il pilastro biodiversità che stiamo affrontando nell’ambito del progetto green school. Osservando dal vivo un pezzo del Parco potranno ampliare la conoscenza del territorio in cui vivono e stare a contatto con la natura.






