Si inaugura parco San Francesco a Frosinone, come ha detto qualcuno dal nulla. Una iniziativa meritoria e che cerca di riqualificare il centro storico cittadino che per diversi anni è rimasto trasandato.
Ora di certo non sarà un nuovo parco a ridare vita alle asfittiche attività del centro storico che chiedono ben altro e bisognerà capire come sarà gestita la vigilanza di questo parco, visto che a Frosinone adesso non c’è più neanche l’assessore alla Polizia Locale.

Il tema della sicurezza, nel centro storico, come nel resto della città è un tema caldo, non certo solo per il sole agostano. Gli episodi di malcostume sono all’ordine del giorno, allo Scalo come in centro. Giovani che disturbano i residenti, bottiglie di vetro lasciate sparse nei vicoli, assenza di videosorveglianza, residui organici e cartacce. Così ogni mattina ritrovano le strade del centro storico i residenti, che hanno anche fatto una raccolta di firme ma sembra proprio che nè il Sindaco, nè tanto meno l’assessore preposto al centro storico, abbiano dato seguito alle lamentale di chi li ci abita.
Un parco nuovo, intitolato a san Francesco e un parcheggio di sicuro migliorano la vivibilità, ma non basta attivarli, bisogna poi preservarli. A vedere le inaugurazioni degli spazi verdi, dallo scalo, ai cavoni, a corso Lazio, gli alberi piantumati e il verde in generale è ormai secco, senza nessuna apparente manutenzione. Accadrà così anche al nuovo parco?

Il problema dei parcheggi è un altro tema che riguarda il centro storico. Ce ne sono, me ce ne vorrebbero altri. Dal multipiano perennemente chiuso, diventato un ricettacolo di immondizie, all’ascensore inclinato vandalizzato ed ormai inutilizzabile. Progetti che potrebbero dare respiro anche a chi a Frosinone alta ci deve andare per lavoro o per recerasi negli uffici pubblici dislocati nel centro storico, non solamente per gli eventi mondani.
L’amministrazione vorrebbe incentivare anche la mobilità sostenibile, ovvia considereazione, ma tutto ciò dovrebbe rientrare in un piano organico del traffico e della mobilità sostenibile, come più volte richiamato anche dall’opposizione in consiglio comunale. Pensare un sistema di navette per accompagnare i cittadini nel centro storico può essere una opportunità, basti che non sia fine a se stessa per qualche serata danzante, ma rientri in un progetto organico di mobilità sostenibile, appunto.
Invece sembra, per quanto riguarda il centro storico, che si navighi a vista, basta fare bella figura e qualche bella festa. Come per esempio gli spettacoli e le attrazioni. Oggi Frosinone non ha solo la rinnovata piazza Turriziani, ma anche la spianata allo scalo, come anche il parco Matusa. Spettacoli di livello potrebbero e dovrebbero essere svolti nei punti cittadini anche più facilmente raggiungibili. Invece è ormai acclarato che nella parte alta della città vengono proposti eventi anche di un certo rilievo, mentre nel resto della città vengono dislocati eventi, a volte anonimi, e senza un particolare impatto.

Questo grazie a chi si occupa di cultura, Geralico e di centro storico, Testa. Manca un quadro d’insieme e un progetto, difficile pensare che si realizzi a pochi mesi dalle elezioni, dopo quattro anni e mezzo di quasi nulla, in questi settori. Così i cittadini hanno ben capito che l’amministrazione ha consentito la percezione di due Frosinone. Quella diciamo più nobile nel centro storico e quella meno nobile da De Matthaeis allo scalo. Un peccato perchè il compito di chi amministra una città non è solo valorizzare il proprio piccolo orticello per gestire, se ci riesce, uno spicciolo consenso, ma avere una visione. Quella che il Sindaco Mastrangeli richiama ogni volta, ma che qualche suo assessore non riesce mai a vedere.






