Il Parco Susetta Guerrini torna al centro del dibattito cittadino di Latina, in una fase in cui alle iniziative pubbliche si affiancano risultati concreti sul piano ambientale e della gestione del verde.
Intitolato alla giornalista Susetta Guerrini, tra le prime nel territorio ad occuparsi di ambiente e legalità, il parco rappresenta oggi uno spazio capace di unire memoria e visione futura.
Tra percorsi, eventi e riscoperta del territorio
Nelle ultime settimane, il passaggio del Sentiero di Circe e le iniziative legate al Festival della Custodia hanno riportato cittadini e associazioni a vivere pienamente l’area.
Significativa la camminata che ha collegato il Museo Cambellotti al Lago di Fogliano, attraversando il parco e rendendo evidente un sistema di percorsi che unisce centro urbano, quartieri e cintura verde.
Biodiversità urbana: il caso dell’orchidea spontanea
Tra gli elementi più rilevanti emersi di recente, la sperimentazione dello sfalcio ridotto ha permesso la fioritura dell’orchidea spontanea Anacamptis papilionacea, specie tipica del territorio ma raramente visibile in contesti urbani.
Un segnale importante della qualità dell’habitat e della possibilità di adottare modelli di gestione del verde più sostenibili ed equilibrati.
Un parco strategico per la città
Con i suoi circa 16 ettari, il parco si conferma uno dei principali polmoni verdi di Latina. La posizione tra i quartieri Nascosa e Nuova Latina e il collegamento con i percorsi urbani e periurbani lo inseriscono in un vero e proprio corridoio ecologico.
In questo contesto si inserisce il Patto di collaborazione “Gli Alberi di Nascosa”, coordinato dal perito agrario Bruno Fontanarosa, impegnato nella cura del parco, nella messa a dimora di nuove essenze e nelle attività di divulgazione ambientale.
Educazione e partecipazione
Negli anni si è consolidata una partecipazione crescente di scuole e cittadini. Le attività didattiche, realizzate anche con l’Ecomuseo dell’Agro Pontino e programmi come Eco-Schools, stanno trasformando il parco in un laboratorio diffuso di educazione ambientale.
Mobilità lenta e turismo sostenibile
La presenza del Sentiero di Circe rafforza il ruolo del parco all’interno di una visione più ampia che integra mobilità lenta, valorizzazione del paesaggio e turismo sostenibile, sempre più orientato a esperienze naturalistiche e di prossimità.
Uno sguardo al 2032
Alla luce di queste dinamiche, il Parco Susetta Guerrini si candida come uno dei contesti più interessanti su cui costruire una nuova fase di valorizzazione del verde urbano.
Esperienze analoghe, sviluppate in città come Milano e Vienna, dimostrano come aree pilota possano diventare elementi strutturali delle politiche urbane.
Anche a Latina esistono le condizioni per avviare un percorso simile, in linea con le progettualità del Centenario del 2032, dove il parco potrebbe rappresentare uno spazio concreto di sperimentazione tra ambiente, formazione e qualità urbana.






