La FP CGIL di Frosinone-Latina torna a denunciare con forza una situazione definita ormai non più accettabile: la prolungata chiusura del reparto di Patologia Neonatale dell’ospedale “Fabrizio Spaziani” di Frosinone.
Secondo il sindacato si tratta di un reparto essenziale, l’unico in grado di garantire assistenza specialistica ai neonati con patologie. Una mancanza che diventa ancora più grave in un momento in cui nel presidio ospedaliero si registra un aumento dei parti, favorito anche dall’attivazione del servizio di partoanalgesia.
La denuncia della FP CGIL
Per la FP CGIL la situazione rappresenta una contraddizione evidente che potrebbe compromettere l’organizzazione dei servizi sanitari e la sicurezza dei neonati.
Il sindacato sottolinea infatti come il reparto resti chiuso proprio mentre cresce il numero delle nascite, creando difficoltà nella gestione dei casi che richiedono assistenza specialistica immediata.
Convenzioni e medici “gettonisti”
Nel frattempo, spiegano dalla FP CGIL, l’ASL di Frosinone continua a ricorrere a convenzioni con strutture sanitarie romane e all’utilizzo di medici cosiddetti “gettonisti” per coprire il servizio.
Una scelta che, secondo il sindacato, comporta un continuo e ingente impiego di risorse pubbliche senza però affrontare il nodo principale: la riattivazione stabile del reparto di Patologia Neonatale all’interno dell’ospedale.
Posti letto inutilizzati e neonati trasferiti
A rendere la situazione ancora più incomprensibile, sottolinea la FP CGIL, è il fatto che circa otto posti letto del reparto restano inutilizzati, mentre i neonati vengono trasferiti in altre strutture anche per patologie che potrebbero essere gestite localmente.
Una situazione che comporta costi elevati per il sistema sanitario e disagi significativi per le famiglie costrette a spostarsi fuori provincia per assistere i propri figli.
Il concorso per pediatri
Di recente l’ASL ha bandito un concorso per pediatri. La FP CGIL auspica che i vincitori accettino l’incarico e che si possa finalmente passare dalle promesse ai fatti.
Tuttavia, il sindacato evidenzia come non sia più sostenibile continuare a giustificare l’assenza del servizio mentre vengono spese risorse pubbliche per il ricorso ai medici gettonisti che, di fatto, dovrebbero garantire proprio quel servizio.
La richiesta di chiarimenti
Per la FP CGIL la situazione sta alimentando dubbi e preoccupazioni tra cittadini e operatori sanitari. Per questo il sindacato ritiene necessario un chiarimento da parte dell’amministrazione sanitaria.
“Un territorio come quello della provincia di Frosinone – conclude la segreteria FP CGIL Frosinone-Latina – non può essere privato di un servizio fondamentale come la Patologia Neonatale”.







