La montagna ha partorito un topolino. Questa in estrema sintesi quanto è accaduto all’interno del PD di Velletri, dopo la polemica avanzata da un gruppo di iscritti sulla presunta incompatibilità del consigliere Mauro Leoni a sua volta additato come presunto presidente di una associazione di imprese che ha ottenuto un finanziamento per l’uso di car sharing.
Una foto con il sindaco Cascella e un intervento di Giorgio Zaccagni componente del partito di via Guido Nati, ha sollevato un polverone, tanto che lo stesso Segretario Edoardo Menicocci era dovuto intervenire pubblicamente.
Nei giorni scorsi si è tenuta prima una riunione di segreteria sull’argomento e successivamente una riunione di direttivo per affrontare la questione.

Il confronto avrebbe portato i vertici del Partito Democratico a prendere atto delle dichiarazioni di Mauro Leoni, sembrerebbe senza il supporto di prove di fatto ma sulla parola, che ha smentito di avere un doppio ruolo che lo renderebbe incompatibile oltre che inopportuno da un punto di vista politico.
Da questo chiarimento è scatutira una nota, che riportiamo, nella quale il PD di Velletri ha svolto un vero e proprio esercizio di cerchiobottismo.
“Il Partito Democratico di Velletri intende ribadire, in merito a quanto scritto e riportato dall’informazione locale circa la presenza di propri iscritti in altre realtà associative, che tale partecipazione è da considerarsi apprezzabile e meritevole di rispetto laddove non implichi questioni di inopportunità o incompatibilità politica.” Questo è l’incipit del comunicato del PArtito Democratico veliterno.
“Nei casi in cui si intendano avere rapporti di natura economica tra enti privati e l’ente pubblico, tali rapporti non possono non considerarsi politicamente inopportuni, quando ricadano in capo al medesimo soggetto l’assunzione di responsabilità apicali e di natura legale in aggiunta ad incarichi istituzionali contemporaneamente ricoperti”. Tradotto significa che se qualcuno dovesse essere contemporaneamente consigliere comunale e ricoprire incarichi di natura legale in associazioni, che possono avere rapporti con la pubblica amministrazione, questo doppio ruolo diventa inopportuno.
“Il PD Velletri ribadisce tale posizione a tutela dell’intera comunità degli iscritti, dei rappresentanti e dell’azione politica quotidiana che svolgono e che resta, ovviamente, in ferma opposizione all’amministrazione Cascella.” Fin qui il comunicato. Ma allora tanto rumore per nulla? Oppure la vicenda sembrerebbe non pienamente chiarita tanto da emettere un simile comunicato?
All’interno del Partito Democratico il malumore esiste, per via del fatto che comportamenti definibili inopportuni sono a conoscenza di molti iscritti e cittadini, e soprattutto per la scarsa, per usare un eufemismo, azione politica in città , che non è nè palpabile, nè presente.
Eppure di temi da discutere e affrontare politicamente ce ne sarebbero a iosa, ma il Partito Democratico probabilmente non le ritiene tali da promuovere una azione politica di contrasto all’amministrazione Cascella, degna di questo nome.






