Ceccano si prepara a diventare la capitale ciociara della cultura urbana con “Periferie”, il festival di suoni e culture urbane in programma il 4 e 5 settembre 2026 nel parco di Castel Sindici. L’appuntamento rientra nel format “Vibrazioni”, inserito nel programma di Ceccano Estate e promosso dall’Amministrazione comunale con il contributo della Regione Lazio.
Due giornate dedicate alla musica indipendente, all’elettronica, alla street culture, al cinema e al confronto sui temi legati alle periferie. Un programma articolato che vedrà alternarsi sul palco artisti e collettivi provenienti dalla scena nazionale, insieme a diverse realtà del territorio.
L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è trasformare Castel Sindici, area interessata da un percorso di riqualificazione, in un nuovo spazio di incontro e produzione culturale.

Future Nomadz, Alice e Tresca Y Tigre tra i protagonisti
Tra i nomi più attesi di Periferie ci sono Future Nomadz, Alice e Tresca Y Tigre, tre progetti molto diversi tra loro ma accomunati dalla ricerca e dalla contaminazione tra linguaggi musicali.
I Future Nomadz, progetto nell’orbita del rapper e produttore Gemitaiz, sono descritti come un trio esoterico e visionario nato dall’incontro tra l’esperienza produttiva di Frenetik e Orang3 Loose Horses e una presenza artistica magnetica e fuori dagli schemi.
Il loro percorso musicale attraversa elettronica, macchine analogiche, strumenti arcaici e sperimentazione. Nel 2024 hanno dato vita anche a Vestalia, collettivo e rassegna musicale che mette il suono al centro di un’esperienza pensata come un vero e proprio rituale.
Alice porta invece a Ceccano un percorso artistico costruito tra musica, scrittura e ricerca personale. Dopo gli esordi in un collettivo indipendente e diverse esperienze in Italia con band e produzioni discografiche, oggi l’artista ricerca una dimensione più intima, basata sul dialogo tra voce, chitarra e sonorità elettroniche essenziali.

I Tresca Y Tigre nascono dall’incontro tra la cantante e rapper italo-colombiana Sicala e le visioni sonore dei producer Trampa. Il progetto, nato a Torino alla fine del 2023, fonde radici Hip-Hop e Soul con l’elettronica d’avanguardia.
Dopo l’EP di debutto “CÁSCARA” e le esibizioni in festival come C2C di Torino e Poplar di Trento, nel 2026 il duo ha presentato il nuovo EP “Casi caustica, casi nada”.
Il programma di venerdì 4 settembre
La prima giornata prenderà il via alle 19, con il Palco Live, che vedrà esibirsi Luca Coi Baffi, Alice e dellarabbia.
Luca Coi Baffi è un cantautore originario della provincia di Roma, autore di un percorso caratterizzato da una continua evoluzione tra generi e linguaggi.
Dellarabbia è invece un collettivo musicale nato da un percorso indipendente costruito attraverso dischi, concerti, scrittura e collaborazioni. I primi due album hanno superato complessivamente i 3 milioni di ascolti e il progetto ha collaborato, tra gli altri, con I Ministri, Meganoidi e Perturbazione.
Dalle 20 all’1 spazio allo Stage Soundsystem, con Hemolyph, Fleurs Sonores, Fennec III, MA/E e Future Nomadz.
Fleurs Sonores è un collettivo romano di DJ e promoter che punta sulla ricerca e sull’innovazione nell’ambito della club culture. Tra i protagonisti anche Fennec III, progetto del producer, DJ e artista audiovisivo Andrea Civati, e MA/E, moniker del DJ, produttore e sound designer romano Gabriele Corti.
A chiudere la prima serata, dall’1 alle 2, saranno le proiezioni del Dieciminuti Film Festival, con una selezione dedicata al tema delle periferie.
Sabato 5 settembre tra documentario, talk e musica
Il secondo giorno di Periferie partirà alle 17 con la proiezione del documentario “Fame”, diretto da Angelo Milano e Giacomo Abbruzzese.
Il film racconta l’esperienza dell’omonimo festival indipendente di arte pubblica nato a Grottaglie, in Puglia, e capace di portare nel piccolo centro artisti internazionali come Blu, JR, Conor Harrington, Os Gemeos, Momo, Swoon e Vhils.
Alle 20 sarà invece la volta del talk “Lontano dal centro”, un dialogo con Andrea Lai e altri ospiti, dedicato al rapporto tra periferie, cultura e territori.

Sul palco Mifu, Addivvi, Tresca Y Tigre e Alex Dolby
Dalle 19 alle 23 il Palco Live ospiterà Mifu, Addivvi, Tresca Y Tigre e Alex Dolby feat. Chris Blackey, con una performance live audio/video.
Particolarmente legato al territorio è il percorso di Addivvi, rapper e producer originario della provincia di Frosinone. Il 4 settembre è prevista l’uscita del suo nuovo album, “Romanzo Provinciale”, dieci tracce che raccontano la Ciociaria attraverso temi come l’inquinamento industriale, la mancanza di prospettive, il lavoro, la noia e il rapporto tra chi sceglie di partire e chi rimane.
Mifu, nome d’arte di Daniele Grande, è invece un produttore e compositore di Frosinone. La sua musica alterna impatti sonori caotici a momenti malinconici e introspettivi.
La serata proporrà inoltre il progetto di Alex Dolby, attivo da oltre vent’anni nella scena elettronica internazionale, insieme al musicista, compositore e produttore inglese Chris Blakey. La performance nasce dall’incontro tra architettura sonora e immagini, con proiezioni video generate in sincronia con le frequenze audio.
Lo Stage Soundsystem fino alle 2 di notte
Parallelamente al palco principale, dalle 20 alle 2, spazio allo Stage Soundsystem con quattro appuntamenti: Duane b2b Kia per Armonia 27, Everyperc per Scimmie Marine, Flvxxx b2b Prest per Reveries e Her Nice Too b2b Yusept per Utopia.
Armonia 27 è un collettivo e label indipendente romano che lavora tra bass music, cultura dub e sperimentazione elettronica.
Scimmie Marine, nato a Roma Est, unisce invece musica, performance, parola e arti visive, mentre Reveries è un collettivo, etichetta discografica e format di eventi nato nel 2020 e attivo nella scena elettronica underground.
Tra i protagonisti anche FLVXXX, duo di DJ e producer tra Roma e Milano, Prest, DJ e producer romano, Her Nice Too, resident DJ e co-founder di Reveries, e Yusept, ideatore di Periferie, co-fondatore del Collettivo Utopia e resident DJ di Officine Utopia.

Il cinema del Dieciminuti Film Festival
Una componente importante della manifestazione sarà quella cinematografica, affidata al Dieciminuti Film Festival, la rassegna internazionale di cortometraggi nata proprio a Ceccano e organizzata da IndieGesta.
Con oltre vent’anni di storia, il festival ha sviluppato una dimensione internazionale mantenendo un forte legame con il territorio. La rassegna è partner del Giffoni Film Festival e fa parte di network cinematografici come FEDIC, AFIC e Short Film Conference.
A Periferie saranno proposte selezioni del festival durante le due serate, aggiungendo alla musica una seconda forma di espressione e confronto.
Il manifesto: “Dare forza al margine”
Alla base del festival c’è un manifesto che rivendica il valore culturale delle periferie. L’idea è costruire un ponte tra la scena locale e artisti e realtà provenienti da percorsi differenti, favorendo lo scambio di idee, sonorità ed esperienze.
L’intento, spiegano gli organizzatori, non è replicare ciò che accade altrove, ma lasciarsi contaminare per trasformare ciò che si scopre in qualcosa di proprio.
La musica diventa così lo strumento per raccontare una provincia diversa, capace di produrre cultura e di creare nuove possibilità di incontro.
Il messaggio centrale di Periferie è sintetizzato nella convinzione che la periferia non debba essere considerata semplicemente un luogo da cui allontanarsi, ma un punto da cui partire.








