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Ceccano, Gemitaiz a sorpresa e oltre 4mila spettatori per “Periferie” a Castel Sindici

Di Redazione • • • Eventi

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Il rapper romano tra gli ospiti a sorpresa del festival di culture urbane “Periferie” svoltosi a Ceccano. Il sindaco Querqui e l’assessore Ciotoli: «Evento innovativo, nessun incidente e grande partecipazione»

Oltre 4mila spettatori e un ospite a sorpresa che ha acceso ulteriormente l’entusiasmo del pubblico: Gemitaiz è stato tra i protagonisti di “Periferie”, il festival dedicato ai suoni e alle culture urbane che per due giorni ha trasformato il parco di Castel Sindici in uno spazio di musica, cultura e socialità.

Future Nomadz con Gemitaiz

La manifestazione è stata organizzata dall’Amministrazione comunale di Ceccano nell’ambito del format estivo “Vibrazioni”, realizzato con il contributo della Regione Lazio. Un progetto che proseguirà nelle prossime settimane con i “Concerti al Tramonto”, in programma il 15, 16 e 18 settembre, e con il “Cumbia Maconda Festival”, previsto il 19 e 20 settembre.

Gemitaiz e la scena Urban

A richiamare il pubblico è stata una proposta musicale articolata, con artisti affermati ed emergenti. Sul palco si sono alternati Future Nomadz con Gemitaiz, Alice, Tresca y Tigre, Alex Dolby e Chris Blakey, insieme a diversi protagonisti della scena musicale locale e ciociara.

Spazio anche agli artisti emergenti del territorio, con il gruppo Dellarabbia, il rapper Addivvi, nome d’arte di Alessandro Del Vescovo, e i dj Her Nice Too, Ernesto Conti, e Yusept, Giuseppe Del Prete.

Il programma non si è limitato alla musica. Particolare apprezzamento è stato registrato anche per le proiezioni notturne di una selezione di cortometraggi del Dieciminuti Film Festival e per l’appuntamento pomeridiano dedicato al documentario “Fame”, di Angelo Milano e Giacomo Abbruzzese, accompagnato da un dialogo tra Andrea Lai e gli ospiti della giornata.

Dellarabbia

Querqui: «Uno degli eventi più belli e innovativi»

Soddisfazione da parte dell’Amministrazione comunale per la riuscita della manifestazione.

«Periferie è stato un grande evento, tra i più belli e innovativi mai visti a Ceccano», dichiara il sindaco Querqui, sottolineando il lavoro della macchina organizzativa e tecnica.

«Un pregevole format creato per la nostra città, sostenuto da una macchina tecnica e organizzativa che ha garantito la massima sicurezza a tutti. Cosa non da poco, è stata una manifestazione che non ha fatto registrare alcun tipo di incidente o situazione di pericolo tra migliaia di partecipanti».

Per il primo cittadino, il festival avrebbe saputo unire il carattere innovativo della proposta a un’atmosfera tranquilla e inclusiva.

Addivvi

«Si è distinto tanto per il carattere rivoluzionario quanto per l’atmosfera tranquilla e rilassata per concittadini di tutte le età».

Il sindaco ha quindi rivolto un ringraziamento agli uffici del V Settore e dell’Ufficio tecnico, alla Polizia locale, ai Carabinieri e alla Protezione civile.

Un riconoscimento particolare è stato indirizzato all’assessore Alessandro Ciotoli, delegato alle Politiche Culturali, Programmazione Strategica e Patrimonio, per la gestione del finanziamento regionale di 70mila euro destinato al format estivo “Vibrazioni”.

L’assessore Ciotoli

Ciotoli: «Una generazione che torna a vivere la città»

«Periferie è stato un esempio di tutto quello che dovrebbe fare una città per rendere felici i propri cittadini», commenta l’assessore Ciotoli.

Due giorni, sottolinea, vissuti all’interno di un’area verde «pulita, accessibile, bella e alla portata di tutti», tra musica, intrattenimento, dibattiti e momenti di socialità.

«Stare insieme, parlare anche fino a tarda notte, rilassarsi seduti per terra in mezzo agli alberi. Tutto è stato possibile grazie a un gruppo di volontari che avevano la stessa età della maggior parte degli spettatori».

Her Nice Too e Yusept

Per Ciotoli, il dato più significativo sarebbe proprio la partecipazione di migliaia di giovani.

«È un piccolo miracolo compiuto da una generazione che nessuno vuole ascoltare, che in massima parte sceglie per questo di andarsene, e che invece, stavolta, è tornata o rimasta per vivere la città».

La manifestazione rappresenta così uno dei primi appuntamenti del ciclo conclusivo di Vibrazioni, che nelle prossime settimane proporrà altri tre festival.

«Non ci poteva essere un modo migliore per avviare il ciclo di tre festival con cui chiuderemo questo esperimento culturale chiamato Vibrazioni. Grazie davvero a tutti coloro che lo hanno reso possibile», conclude Ciotoli.

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