Prosegue l’iniziativa istituzionale del consigliere regionale del Partito Democratico, Salvatore La Penna, sulla movimentazione del pet-coke nel porto di Gaeta. Dopo aver presentato un’interrogazione a risposta immediata al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e alla Giunta regionale, il vicepresidente della VIII Commissione Agricoltura e Ambiente ha chiesto la convocazione di un’audizione per approfondire gli impatti ambientali delle attività dello scalo commerciale.
L’obiettivo, spiega La Penna, è fare piena luce sui sistemi di controllo, sui monitoraggi ambientali e sulle misure adottate per limitare la dispersione delle polveri e il dilavamento dei materiali, con particolare riferimento alla movimentazione delle rinfuse solide e del pet-coke nel porto di Gaeta.

La richiesta di un confronto istituzionale
La richiesta è stata inviata al presidente della VIII Commissione consiliare Agricoltura e Ambiente e punta ad acquisire un quadro aggiornato sullo stato dei controlli ambientali e sulle iniziative adottate per la tutela dell’ambiente, della salute pubblica e della qualità della vita delle comunità del Golfo di Gaeta.
«Con questa audizione vogliamo dare continuità al percorso avviato con l’interrogazione, chiamando tutti i soggetti coinvolti a fornire il proprio contributo su una questione che riguarda l’intero comprensorio del Sud Pontino», afferma La Penna.
“Sviluppo sì, ma nel rispetto dell’ambiente”
Secondo il consigliere regionale, il porto commerciale rappresenta un’infrastruttura strategica per l’economia del territorio, ma la sua crescita deve procedere in equilibrio con la salvaguardia ambientale e la tutela della salute.
«Il porto commerciale di Gaeta rappresenta una risorsa strategica per il territorio, ma la sua crescita deve procedere di pari passo con la tutela dell’ambiente, della salute pubblica e delle condizioni di sicurezza dei lavoratori. È necessario acquisire dati, verificare lo stato dei controlli e promuovere la massima trasparenza sulle procedure adottate», dichiara La Penna.
Chi sarà invitato all’audizione
Per il confronto istituzionale il consigliere propone la partecipazione dei principali soggetti coinvolti nella gestione e nel controllo delle attività portuali.
Tra gli invitati figurano:
- la Direzione regionale competente in materia ambientale;
- Arpa Lazio;
- l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale;
- l’Agenzia del Demanio;
- i sindaci di Gaeta, Formia, Minturno e degli altri Comuni interessati;
- le organizzazioni sindacali;
- le associazioni ambientaliste;
- i rappresentanti del territorio.
Focus su monitoraggi, traffico e qualità dell’aria
L’audizione servirà anche ad approfondire gli effetti ambientali derivanti dai flussi di traffico collegati alle attività portuali, con particolare attenzione alle emissioni, alla dispersione delle polveri, all’inquinamento acustico e all’impatto dell’intenso transito dei mezzi pesanti sulla viabilità e sulla qualità della vita delle comunità locali.
«Ci aspettiamo un momento di confronto serio e costruttivo tra istituzioni, enti di controllo, amministrazioni locali e parti sociali. Intendiamo verificare l’efficacia delle attività di monitoraggio, approfondire le criticità emerse e valutare le eventuali iniziative di competenza della Regione Lazio per garantire la piena tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, coniugando le esigenze di sviluppo del sistema portuale con i principi di sostenibilità ambientale e trasparenza amministrativa», aggiunge La Penna.
Il consigliere conclude sottolineando la necessità di un maggiore coordinamento tra tutti gli enti coinvolti.
«Le attività del porto non possono essere considerate separate dal contesto che le ospita. È necessario governarne gli effetti sulla viabilità , sulla qualità dell’aria e sulla vivibilità delle città del Golfo, rafforzando il coordinamento tra tutti gli enti competenti. Solo così sarà possibile coniugare sviluppo economico, sostenibilità ambientale e tutela delle comunità locali», conclude La Penna.





