Si è chiusa con un risultato significativo la raccolta firme per la petizione che chiede al Consiglio Comunale di Sora di uscire dal Consorzio di Bonifica. L’iniziativa ha superato le aspettative degli organizzatori, raccogliendo oltre 700 adesioni tra i cittadini, a testimonianza di una partecipazione diffusa e sentita sull’argomento.

Mauro Tomaselli, sostenitore della petizione e componente del costituendo Comitato cittadino del territorio, sottolinea l’importanza del dato: “Desidero ringraziare personalmente gli oltre 700 firmatari che, con il loro contributo, hanno dato forza e concretezza a questa iniziativa”. Un ringraziamento specifico viene rivolto all’imprenditore Ennio Bruni, promotore della petizione per il comune di Sora, per l’impegno e la determinazione dimostrati, e a Eleuterio Serapiglia, che ha supportato attivamente la diffusione della petizione nelle contrade. Tomaselli cita anche l’avvocato Ricci, tra i componenti del costituendo Comitato cittadini del Territorio, e tutti i comitati sostenitori attivi nella promozione dell’iniziativa.
Il messaggio del promotore è chiaro: “Quando la politica non riesce a intercettare le istanze delle comunità, i cittadini si organizzano e partecipano in prima persona. È in questo contesto che nascono i comitati, come espressione diretta di un bisogno di rappresentanza e ascolto”.
Secondo i sostenitori, la mobilitazione rappresenta un segnale importante per la politica locale, che viene richiamata a una maggiore attenzione rispetto alle esigenze manifestate dalla popolazione. La raccolta firme si inserisce in un percorso che vede il coinvolgimento diretto di cittadini e realtà associative, confermando la volontà di costruire una rappresentanza che parta dal basso e favorisca un maggior dialogo con le istituzioni. Tomaselli conclude: “Grazie a tutti: l’unione fa la differenza”.
Ma adesso viene la parte più difficile quella che vedrà il consiglio comunale di Sora dover convocare il consiglio comunale straordinario, dopo che le firme raccolte dalla petizione con la delibera di richiesta dell’uscita del Comune di Sora dal perimetro della contribuenza del consorzio di bonifica Conca di Sora, sarà protocollata.
Cosa farà il sindaco Luca Di Stefano? Convocherà il consiglio comunale straodinario? Cosa farà l’opposizione sosterrà la proposta dei cittadini? E’ evidente che questa volta, il consiglio comunale non potrà essere rimandato all’infinito, come è già successo per la vicenda legata alla TARI comunale, con la promessa di un consiglio comunale aperto ai cittadini, mai fatto.
Luca Di Stefano e autorevoli esponenti del centro destra sorano avevano in campagna elettorale sostenuto la tesi della fuoriuscita del comune di Sora dal perimetro della contribuenza consortile ed anche la contrarietà nell’accorpamento previsto dalla riforma per la creazizone di un unico consorzio. Saranno ancora della stessa opinione o le ragioni “politiche” legate anche alla partita per la rielezione di Di Stefano in Provincia giocheranno un ruolo determinante in questa vicenda che vede però coinvolte oltre 700 cittadini?
Intanto nei comuni vicini cresce l’attenzione per questa iniziativa che apre un dibattito serio intorno ai consorzi di bonifica della provincia di Frosinone, gli ancora che non sono confluiti in un uncio consorzio come ha previsto la riforma, per via della mole enorme di debiti accumulati dai consorzi ed anche per le note vicende delle assunzioni al concorzio Valle del Liri che hanno portato la commissaria Sonia Ricci a rassegnare le dimissioni. La partita su questa decisione è appena cominciata.







