Dopo sei anni di lavoro, monitoraggi, studi scientifici e confronti con associazioni, cittadini ed enti pubblici, arriva a una svolta il Piano per la difesa e la conservazione degli ecosistemi forestali dei Castelli Romani. La prima presentazione pubblica si terrà venerdì 13 dicembre, dalle 10 alle 17, presso il Centro Anziani di Rocca di Papa – Campi di Annibale.
Il Piano rappresenta uno strumento strategico per la tutela del cuore verde del vulcano laziale, un territorio prezioso ma fragile, sempre più esposto agli effetti dei cambiamenti climatici, agli incendi, al consumo di suolo, all’avanzata delle specie invasive e a pratiche forestali non sempre sostenibili.

Un percorso condiviso tra enti, associazioni e cittadini
Il lavoro avviato nel 2018 è frutto della collaborazione tra una vasta rete di soggetti:
- associazioni ambientaliste e gruppi di volontariato;
- operatori forestali e professionisti del settore;
- enti locali e regionali;
- università e centri di ricerca;
- comunità e cittadini dei Castelli Romani.
Obiettivo: costruire una strategia comune per proteggere e rigenerare le foreste del territorio, conciliando tutela ambientale, attività umane e adattamento climatico.

La presentazione pubblica: confronto aperto e dati aggiornati
L’appuntamento del 13 dicembre sarà la prima occasione per condividere con il pubblico analisi, dati, criticità e proposte operative del Piano ecosistemi forestali Castelli Romani.
Seguiranno, nelle settimane successive, una serie di incontri tematici nei diversi comuni del territorio, dedicati a punti chiave come:
- turismo e fruizione sostenibile;
- silvicoltura e filiera del castagno;
- conservazione della biodiversità;
- rigenerazione degli habitat forestali;
- prevenzione incendi e adattamento ai cambiamenti climatici.
Un impegno comune per il futuro del territorio
Il Piano non è solo un documento tecnico, ma una vera e propria visione collettiva: un impegno condiviso per garantire un futuro più sano, resiliente e sostenibile alle foreste dei Castelli Romani.
L’iniziativa è promossa da EcoIstituto RESEDA Onlus, VallePerdua e Coordinamento Ambientalista Castelli Romani, in collaborazione con università, enti di ricerca e associazioni.


