Tornano ad accendersi le polemiche sul nuovo piano di emergenza comunale approvato in Consiglio a Frosinone. A intervenire sono i consiglieri di Forza Italia e del gruppo FutuRa, che parlano di un documento “monco” e contestano sia il contenuto della delibera sia le modalità con cui si è svolta la discussione in aula.
A firmare la nota politica sono il capogruppo di Forza Italia Maurizio Scaccia, il segretario cittadino FI Pasquale Cirillo, il capogruppo di FutuRa Giovambattista Martino e la consigliera comunale Teresa Petricca.
Secondo i rappresentanti dell’opposizione, durante l’ultima seduta del Consiglio comunale sarebbe mancato ogni reale confronto sulle criticità evidenziate nel nuovo Piano di Emergenza Comunale, nonostante le richieste avanzate per rinviare la discussione e approfondire alcuni aspetti ritenuti fondamentali.

“Dinanzi alle evidenti criticità della proposta deliberativa ci si sarebbe aspettati un atteggiamento responsabile, improntato al confronto e alla volontà di migliorare un atto così rilevante per la sicurezza dei cittadini”, scrivono i consiglieri.
Nel mirino finisce soprattutto la scelta della maggioranza di proseguire con l’approvazione senza accogliere la richiesta di rinvio alla seduta successiva. Una decisione che gli esponenti di FI e FutuRa definiscono “una forma di conformismo muscolare”, accusando la maggioranza di aver evitato ogni approfondimento sul merito della delibera.
La contestazione principale riguarda il rispetto dell’articolo 12, comma 4, del Decreto Legislativo 1/2018 relativo ai piani di protezione civile. Secondo l’opposizione, infatti, nella delibera approvata mancherebbero alcuni elementi espressamente richiesti dalla normativa.
In particolare, il documento non disciplinerebbe:
- i meccanismi e le procedure di revisione periodica del piano;
- le modalità di aggiornamento;
- le forme di diffusione del piano alla cittadinanza.

“La parte dispositiva si limita a sostituire il piano del 2015 e ad approvare il nuovo piano con i relativi allegati – spiegano – senza specificare chi aggiornerà il piano, con quale periodicità e come verrà reso conoscibile ai cittadini”.
Per i consiglieri di opposizione non si tratterebbe di un dettaglio tecnico, ma di un elemento essenziale previsto dalla legge per garantire trasparenza, efficienza e responsabilità nella gestione di uno strumento fondamentale per la sicurezza pubblica.
“Parliamo di uno strumento che deve essere dinamico, aggiornato e soprattutto conosciuto dalla popolazione”, sottolineano.
Da qui la critica politica rivolta alla gestione del confronto in aula. “La nostra richiesta di sospendere la trattazione non era ostruzionismo ma responsabilità istituzionale. La risposta ricevuta dimostra invece una deriva preoccupante: quando la politica rinuncia al confronto e alla qualità degli atti, a rimetterci è la città”.
Infine, FI e FutuRa ribadiscono la volontà di proseguire un’opposizione “basata sulle proposte e non sulle proteste”, chiedendo che il Consiglio comunale torni ad essere “luogo di confronto e non di scontro muscolare”.
“Continueremo a lavorare con serietà e spirito propositivo – concludono – perché la sicurezza dei cittadini non può essere sacrificata sull’altare della fretta o della propaganda”.








