Anselmo Pizzutelli, interviene sulla crisi politica e amministrativa di Frosinone che di fatto ha creato un empasse difficile da risolvere. Secondo l’esponente della lista per Mastrangeli, oggi all’opposizione, la riunione romana è “Solo fumo e niente arrosto“.
“Era inevitabile che la riunione a Roma non poteva finire diversamente” Afferma Anselmo Pizzutelli. “Così come chi asseriva a chissà quale resa dei conti è rimasto deluso. Qualcuno dice che ha prevalso il buonsenso per il bene per la città. Invece credo che sono prevalsi i vecchi interessi di partito, di alleanza, che non consentono di andare alla rottura, almeno per ora, visto la vicinanza con le elezioni provinciali e visti anche alcuni equilibri di carattere regionale. Così facendo si è perso di vista gli interessi veri della città, quelli amministrativi, le esigenze dei cittadini.”
Sempre Pizzutelli sottolinea proprio la debolezza di questa situazione “Già il ritiro delle deleghe è stato un atto debole, non risolutivo. Ha significato consentire il mantenimento della poltrona, dello stipendio e della possibilità di continuare a stare in giunta e votare senza che si abbia il problema di gestire un settore, una delega”
Per Pizzutelli rimandare il Sindaco a Frosinone per trovare una quadra politica è il risultato di una riunione dove si è prodotto il classico “tanto rumore per nulla”. Dice infatti Pizzutelli “Bisogna tornare dai partiti per risolvere la crisi? Perché? Finora questo pallino chi lo ha avuto? Per questo a me pare che il vertice abbia certificato il commissariamento dei partiti di Frosinone. Se c’è voluto un summit a Roma per dire che il sindaco deve confrontarsi coi partiti a livello comunale, vuol dire che siamo di fronte ad una circostanza sorprendente. Sa di cortocircuito rispetto ad una dinamica che pensavo fosse ovvia, per questo mi pare proprio che si sia fatto tanto rumore per nulla” .
E Pizzutelli affonda ancora di più il colpo su Mastrangeli e il programma “Il programma che per il sindaco è stato il Santo Graal, adesso può essere oggetto di integrazioni e aggiustamenti e mi pare un’altra cosa normale. La domanda però è sempre la stessa: finora i partiti e chi li ha rappresentati di cosa si sono occupati in questi anni, se ci rendiamo conto oggi che il programma ha bisogno di aggiustamenti e che c’è necessità di un confronto? ”
Mentre si fa solo un gran parlare senza venire a capo, Anselmo Pizzutelli richiama il Sindaco proprio sugli aspetti che interessano i cittadini e i problemi rimasti irrisolti. “Quello che mi dispiace da civico è che i partiti hanno perso un’occasione per fare gli interessi della città, per parlare di argomenti che riguardano Frosinone, per dare risposte ai cittadini. Invece mi pare che si sono limitati ad un confronto impostato solo in termini di forza politica e conseguentemente alla rivendicazione di incarichi e poltrone.”
Dice Pizzutelli che aggiunge “Questo certifica ancora una volta il disinteresse da parte dei cittadini nei confronti della politica ed è inutile poi condannare astensionismo. Per questo motivo ai problemi della città io intendo tornare subito già nel prossimo question time di questa sera nel quale chiederò al sindaco di impegnarsi sui temi. Come nel caso delle deleghe che sono in mani sue ora come in precedenza con Ottaviani e lo inviterò e verificare nei cassetti le convenzioni che si sono accumulate e che prevedevano opere pubbliche che ancora non sono state realizzate.”
E poi l’affondo su Mastrangeli “Perciò invito il sindaco ad occuparsi dei problemi reali a cominciare dal parcheggio che doveva essere completato a Piazza Pertini nell’ambito di una convenzione ormai vecchia di 25 anni. Certo, nel momento in cui verrà realizzato, lo farà passare come un’opera della sua amministrazione ma in realtà è un intervento, come quello del parcheggio in via Mola Vecchia, che aspettiamo da 25 anni”.
E chiude Pizzutelli con una battuta ironica relativamente alla crisi “Alla fine di questa vicenda, ma siamo sicuri che poi il Sindaco non si rimangia tutto con una conferenza stampa come ha fatto con la mozione di piazza Kambo votata anche da lui?”



