Anselmo Pizzutelli ritorna sulle questioni che riguardano la viabilità del quartiere scalo che in termini di viabilità oggi rappresenta forti criticità soprattutto dopo la chiusura di piazza dello scalo e di piazzale Kambo.
Disagi, file chilometriche, automobilisti inferociti, smog, assenza di parcheggi e una viabilità cervellotica che invece di snellire il traffico ha creato un vero imbuto di macchine intorno alla nuova piazza dello scalo, davanti la Chiesa della Sacra Famiglia.
In più di una occasione prima da presidente del Comitato Laboratorio Scalo e poi da consigliere comunale, Anselmo Pizzutelli ha sempre posto l’accento sull’errore progettuale della nuova piazza dello scalo, tanto voluta dall’allora sindaco Nicola Ottaviani e poi realizzata dal Sindaco Riccardo Mastrangeli.

Question time, interpellanze, mozioni votate all’unanimità dal consiglio comunale e disattese dal Sindaco Mastrangeli, raccolta di firme e per ultime la decisione unanime della commissione ambiente di accettare le raccolte di firme alle quali, ancora oggi si attendono le risposte da parte del Sindaco e della giunta.
“Riconfermo la necessità che piazza dello scalo come piazzale Kambo vengano riaperte. La realizzazione di piazza dello scalo si è rivelata un enorme errore ed ha avuto un impatto negativo sulla viabilità e sulla strade adiacente.” Ha detto Anselmo Pizzutelli.
“Mai prima la coda di macchine arrivava, come oggi, a via Marittima. La necessità di svoltare su via Sacra Famiglia determina questa situazione. Inoltre oltre ad aver per primo sostenuto la necessità di riaprirla, la commissione ambiente che presiedo si è espressa favorevolmente alle petizioni pervenute dei cittadini e abbiamo indicato anche delle soluzioni.” Aggiunge Pizzutelli
“Ovvero una corsia a sinistra per lasciare lo spazio pedonale davanti alla chiesa di circa 8 metri consentendo il transito e la possibilità di installare dei dissuasori che potrebbero essere alzati alla mezzanotte del venerdì e abbassati alla mezzanotte di domenica, riuscendo così ad ottemperare a due necessità: quella della viabilità dal lunedì al venerdì e quella di poter vivere la piazza durante il fine settimana, quando il traffico è notevolmente ridotto venendo incontro anche alle necessità della parrocchia” Ha proseguito Pizzutelli che ha voluto poi smentire alcune dicerie
“Colgo occasione per chiarire una volta per tutte che al di là delle chiacchiere la volontà di fare questa piazza è stata del precedente sindaco Ottaviani e che non è stata voluta dal comitato Laboratorio Scalo che si è sempre espresso contrariamente alla chiusura della piazza“.
“Laboratorio Scalo non ha mai chiesto la chiusura della piazza e neanche l’ha richiesta il Parroco. Si era chiesta la chiusura dalle 9 alle 12 della domenica. Laboratorio Scalo ha sostenuto, inoltre, la raccolta delle firme e le ha depositate e si è dichiarata sempre contraria alla chiusura della piazza dello scalo come a quella di piazzale Kambo” Ha sottolineato Anselmo Pizzutelli che ha annunciato di avere presentato delle osservazioni al piano triennale delle opere
“Il 18 dicembre ho presentato una serie di osservazioni al piano triennale delle opere pubbliche. Abbiamo utilizzato la legge che consente a tutti di poterle presentare e lo abbiamo fatto insieme ai consiglieri Bortone e Mirabella. C’è polemica su queste osservazioni perché l’amministrazione non le vuole prendere in considerazione. Sono opere necessarie alla città ed oltre alle nostre sono pervenute anche osservazioni da parte dei comitati Selva dei muli, Laboratorio Scalo e anche da altri cittadini, Il sindaco e la sua maggioranza non possono fare finta di nulla e ci dovremo confrontare su queste richieste” Ha concluso Pizzutelli



