Le bombe non fermeranno la verità. Le minacce non spegneranno l’informazione libera. La democrazia si difende insieme.
Questo lo slogan usato dalle associazioni, comitati e movimenti che hanno voluto dare immediatamente una risposta di mobilitazione e solidarietà a Sigfrido Ranucci, dopo l’attentato subito ieri sera davanti alla sua abitazione e a tutti i giornalisti liberi che ogni giorno rischiano in proprio per raccontare i misfatti di questo Paese.
“In risposta agli attacchi e alle intimidazioni contro Sigfrido Ranucci, ci mobilitiamo come cittadini, lavoratori, antifascisti, giornalisti, mediattivisti.” Hanno scritto le associazioni nella nota per convocare l’assemblea pubblica che si svolgerà domani nel piazzale della chiesa di Campo Ascolano a Pomezia alle ore 11.
L’assemblea è stato organizzata dalla CGIL camera del lavoro Roma Sud Castelli Romani Pomezia, Uds, React, Torsa, Labbarricata, Ossigeno, Libera, Libera informazione, In Libera uscita, i partiti del territorio, il Comitato cittadino di Campo Ascolano, ANPI Pomezia-Ardea, la rete NO Bavaglio, ma la lista delle adesioni continuerà a crescere nelle prossime ore.
“Saremo la sua scorta civile. Saremo la scorta di chi ogni giorno rischia per raccontare ciò che altri vogliono nascondere. Questa non è solo una manifestazione di solidarietà. È un presidio di libertà. È un atto collettivo contro la paura, contro la censura, contro ogni forma di violenza che tenta di zittire la verità.”
“Portiamo megafoni, cartelli, parole. Alziamo la voce: Sigfrido non è solo. La verità non è sola. L’informazione libera ha un popolo che la difende.” Conclude la nota delle associazioni.
L’appuntamento è per domani alle ore 11 presso la Chiesa di Sant’Agostino, Viale Po 74 Campo Ascolano Tor Vaianica
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