Un progetto seguito per oltre due anni dall’amministrazione di Pomezia si è fermato improvvisamente. La rotatoria di via Selva Piana a Torvaianica Alta, richiesta da cittadini e imprese per migliorare la sicurezza stradale nel tratto vicino al futuro distributore di carburanti, era arrivata a un passo dalla realizzazione.
Con una nota, il Movimento 5 Stelle di Pomezia ricostruisce l’iter: dalla decisione della Sindaca Felici e della Giunta, il 18 luglio 2024, di approvare la fattibilità, si è passati all’esproprio dei terreni, alle procedure urbanistiche e ai pareri favorevoli di Regione, ASL, Enel e Città Metropolitana. La Conferenza dei Servizi si è conclusa nell’agosto 2025 e, due mesi dopo, è arrivato anche l’ultimo parere necessario.
Secondo il comunicato, mancava solo «la presa d’atto della verifica di compatibilità ai sensi dell’art. 50-bis della L.R. 38/1999 e l’approvazione definitiva della variante urbanistica», ossia una delibera del Consiglio comunale. La Commissione Lavori Pubblici era stata convocata il 10 agosto 2026 per esaminare la proposta, con l’intenzione di portare il provvedimento in aula insieme ai temi delle “Borgate”. Su questi ultimi, nota il Movimento 5 Stelle, la maggioranza continua a puntare sull’espansione urbanistica, mentre sulla rotatoria, invece, il dibattito si è improvvisamente interrotto.
Secondo la stessa nota, il motivo sarebbe legato a cambi di posizione interni alla maggioranza Felici. «Qualche consigliere della stessa maggioranza che per due anni ha sostenuto, votato e accompagnato questo procedimento, proprio quando ormai non c’è più una scelta politica da compiere ma soltanto da prendere atto dell’iter concluso, si mette di traverso», si legge. Il risultato è che nessuna delibera è arrivata, nessuna presa d’atto è stata fatta, lasciando cittadini, società e imprenditori senza risposte.
Alla base dello stop, il Movimento 5 Stelle si chiede se ci siano pressioni, veti incrociati o semplici scontri interni: «La Sindaca Felici governa ancora la sua maggioranza o sono ormai i singoli consiglieri a decidere, di volta in volta, quali atti dell’Amministrazione possono andare avanti e quali devono essere congelati?» Lo stesso comunicato evidenzia la confusione amministrativa della maggioranza, parlando di «politica del prima voto sì, poi ci ripenso» e sottolineando l’impatto delle incertezze politiche sul territorio e sulla sicurezza stradale.






