Un appello all’amministrazione comunale per chiarire rischi e misure di sicurezza legate alla presenza della base navale USA a Gaeta. È quanto chiede Potere al Popolo in un comunicato che accende i riflettori sulla situazione internazionale e sulle possibili ripercussioni per il territorio.
Nel documento si fa riferimento all’“ennesima aggressione militare di Stati Uniti e Israele contro un paese sovrano, l’Iran”, definita dal movimento come un atto grave e foriero di conseguenze imprevedibili. Viene inoltre criticata la posizione del Governo italiano e l’utilizzo di basi sul territorio nazionale, tra cui quella di Naval Air Station Sigonella.
Il ruolo della base di Gaeta
Al centro della preoccupazione vi è la presenza, nel porto di Gaeta, di un’importante base navale statunitense, attracco abituale della USS Mount Whitney, nave ammiraglia della Sesta Flotta USA nel Mediterraneo.
Secondo Potere al Popolo, la presenza di infrastrutture strategiche nel Golfo – tra cui il molo petroliere e la raffineria di Eni – renderebbe il territorio particolarmente esposto in caso di un ampliamento del conflitto internazionale o di eventuali ritorsioni.
Nel comunicato si citano inoltre i rischi legati a possibili attentati e si richiama un episodio avvenuto in Kuwait, dove una base con personale italiano sarebbe stata colpita nelle prime ore del conflitto.
La richiesta all’amministrazione comunale
Potere al Popolo sottolinea come la presenza della base sia da tempo contestata da una parte della popolazione, che ne chiede la chiusura. In questo contesto, il movimento denuncia quella che definisce una cronica assenza di piani di emergenza ed evacuazione, ritenuti necessari anche in tempo di pace in caso di incidenti, ma mai resi pubblici.
Da qui la richiesta formale all’amministrazione comunale di Gaeta: chiarire se siano stati attivati tutti i canali istituzionali per ottenere informazioni sul livello di coinvolgimento della base e degli altri siti sensibili, e rendere note eventuali iniziative o contromisure adottate per garantire la sicurezza della popolazione.
Un tema che riporta al centro del dibattito pubblico il rapporto tra territorio, servitù militari e tutela della comunità locale in uno scenario internazionale sempre più complesso.


