← Torna a Notizie
Lariano

Lariano inaugura il primo liceo statale: «Un investimento sul futuro delle nuove generazioni»

Di Redazione • • • Notizie

Notizie

Lariano inaugura il suo primo liceo statale. La nuova sede del Liceo Mancinelli e Falconi, in via Tevere, rappresenta una novità di particolare rilievo per la città e per l’intero territorio dei Castelli Romani, offrendo agli studenti un nuovo presidio dedicato alla formazione e alla crescita.

A sottolineare il significato dell’inaugurazione è Marigliani (Forza Italia), che ha definito quella di oggi «una delle pagine più significative della storia e del futuro» della comunità di Lariano.

Il sindaco Montecuollo con Marigliani

«L’inaugurazione della nuova sede del Liceo Mancinelli e Falconi in via Tevere rappresenta uno dei momenti più significativi per la nostra comunità», sottolinea Marigliani, evidenziando soprattutto il fatto che si tratta del «primo liceo statale su questo territorio», destinato ad accogliere studenti provenienti da Lariano, dai Castelli Romani e anche dalle aree limitrofe.

Un riconoscimento viene rivolto al sindaco Francesco Montecuollo, al quale viene attribuito il merito di aver «sognato, voluto e reso possibile questo progetto», insieme alla sua amministrazione e a quanti hanno sostenuto l’iniziativa nel corso del suo percorso.

L’inaugurazione ha visto inoltre una significativa partecipazione di cittadini e rappresentanti delle istituzioni locali, provinciali e regionali. Tra le presenze, quella del presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma, indicata da Marigliani come una ulteriore testimonianza dell’attenzione delle istituzioni regionali nei confronti del territorio.

Ma il valore dell’opera, secondo Marigliani, va oltre la realizzazione di un nuovo edificio scolastico. «Offrire uno spazio adeguato alla formazione delle nuove generazioni è un grande traguardo», afferma. «Significa custodire il nostro domani e garantire un ambiente sicuro in cui crescere. Vuol dire adempiere al più alto valore della vita sociale: guardare avanti e investire nel domani».

Un pensiero particolare è stato infine rivolto agli studenti che nei prossimi giorni torneranno sui banchi di scuola.

«A loro va il mio pensiero più affettuoso», conclude Marigliani, richiamando anche la propria esperienza di padre. «Ogni anno si rinnova l’emozione di vederli rimettersi lo zaino sulle spalle, sapendo che per ciascuno di loro inizia una nuova tappa di questo bellissimo percorso».

Grande soddisfazione è stata espressa dall’amministrazione comunale e dal Sindaco Francesco Montecuollo per un importante risultato raggiunto e che parte da lontano, dalla precedente amministrazione targata da Maurizio Caliciotti.

La giunta Montecuollo ha concesso, gratuitamente, la struttura in classe A, del comune alla Città Metropolitana, non ricavando nessuna entrata a favore della comunità larianese.

Un obiettivo raggiunto non senza polemiche con il vicino comune di Velletri che ha perso l’opportunità di vedere la succursale del Mancinelli-Falconi, istituto storico e centenario della città, sul proprio comune, non essendo stato in grado di fornire strutture adeguate, nonostante la Preside abbia più volte sollecitato un intervento. E che su questo fronte ci sia ancora della ruggine lo dimostra il fatto che nessuno della giunta si è presentato all’invito del sindaco Montecuollo, nonostante ci fossero selfie da fare, ma ha inviato una consigliera comunale, Patrizia Ciccotti.

L’apertura del nuovo liceo si inserisce così in una prospettiva che guarda soprattutto alle future generazioni, con l’obiettivo di rafforzare l’offerta scolastica del territorio e offrire ai giovani un luogo adeguato nel quale formarsi e costruire il proprio futuro.

Sostieni La Spunta

La Spunta nasce nel 2024 da un’esigenza molto semplice, ma per noi fondamentale: fare giornalismo, quello vero.

Un giornalismo che non debba rispondere a padroni, interessi particolari o piccoli gruppi di finanziatori. Un giornalismo che possa lavorare con la libertà necessaria per raccontare i fatti, fare domande, approfondire ciò che non funziona e dare voce alle persone che vivono un territorio.

Abbiamo scelto di partire dal Lazio perché è il territorio in cui viviamo. E proprio vivendo questi territori ci siamo accorti di quanto spesso vengano raccontati poco, o soltanto quando una storia riesce a diventare una notizia nazionale.

Ci sono invece comunità, associazioni, imprese, lavoratori e cittadini che ogni giorno costruiscono pezzi importanti della società e che meritano attenzione. Ci sono decisioni che incidono concretamente sulla vita delle persone e che hanno bisogno di essere raccontate, spiegate e approfondite.

La Spunta vuole essere lì.

Non semplicemente per raccontare quello che succede, ma per provare a fare del giornalismo un servizio utile alla cittadinanza.

Per noi fare giornalismo significa questo: aiutare a capire, controllare il potere, accendere una luce dove serve, dare strumenti alle persone per orientarsi e, quando possibile, contribuire concretamente a migliorare la comunità che raccontiamo.

Fare del bene attraverso il giornalismo.

È una visione che stiamo cercando di portare avanti ogni giorno e che vogliamo estendere a un territorio sempre più ampio.

Ma c’è un punto fondamentale: l’indipendenza ha un costo.

Fare inchieste, seguire i territori, mantenere una redazione, produrre contenuti e dedicare tempo alle storie che contano richiede risorse. E noi non vogliamo che quelle risorse arrivino da qualcuno che, domani, possa chiedere qualcosa in cambio.

Vogliamo costruire un rapporto diverso: diretto con i nostri lettori.

Noi vogliamo un modello di giornalismo locale che parta dalle persone, dai territori e da chi crede che un’informazione libera sia un bene comune.

La Spunta è nata per questo.

E oggi, per continuare a crescere senza perdere la propria indipendenza, ha bisogno del tuo sostegno.

Sostieni La Spunta

Articoli correlati

Vedi tutti →