Una lunga carovana di trattori dal Lazio verso Roma per difendere il settore agricolo. Si è svolta venerdì 6 marzo la manifestazione nazionale organizzata dal Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani (COAPI), con la partecipazione dell’ASPAL Lazio e di numerose delegazioni provenienti da diverse regioni.
Il corteo di mezzi agricoli è partito da Cisterna e ha attraversato il territorio fino a raggiungere Castel di Leva, lungo l’Ardeatina, per poi proseguire verso il quartiere Eur.

Il corteo di trattori da Cisterna a Roma
La delegazione partita da Cisterna è stata coordinata dal presidente di ASPAL Lazio, Stefano Giammatteo, anche membro del consiglio del coordinamento nazionale COAPI e tra gli organizzatori della manifestazione.
Il corteo ha attraversato la tratta Cisterna-Campoleone fino a Santa Palomba e al Divino Amore, arrivando infine al presidio di Castel di Leva. L’intero tragitto è stato scortato dalla DIGOS e dalla Polizia Stradale.
A Castel di Leva si sono uniti altri mezzi provenienti da Roma Nord, Viterbo, Rieti e anche da Campania e Abruzzo, per un totale di quasi cento trattori.
La protesta davanti al Ministero
Intorno alle 10 del mattino i trattori sono ripartiti dal presidio dirigendosi verso l’Eur, davanti al Palazzetto dello Sport. Qui una delegazione del COAPI ha consegnato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy una diffida legale preparata dall’avvocato del coordinamento.
L’atto è rivolto alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e riguarda il trattato di libero scambio tra Europa e America Latina, noto come Mercosur. Il Parlamento europeo ha recentemente sospeso l’iter dell’accordo in attesa del parere della Corte di giustizia europea.

Assemblea pubblica con stampa e parlamentari
Nel primo pomeriggio i trattori sono tornati a Castel di Leva, dove si è svolta un’assemblea pubblica alla presenza di diversi parlamentari invitati dal COAPI.
Durante l’incontro i rappresentanti delle organizzazioni agricole hanno ribadito la richiesta di interventi urgenti da parte del Governo.
Tra i temi principali affrontati figurano l’aumento dei costi del gasolio, dell’energia elettrica e dei fertilizzanti, aggravati ulteriormente dalle tensioni internazionali e dai conflitti che incidono sui mercati energetici.
Prezzi agricoli e pratiche sleali
Tra le richieste avanzate dal coordinamento c’è anche una legge nazionale che certifichi il costo minimo di produzione dei prodotti agricoli.
Secondo il COAPI, il prezzo pagato agli agricoltori non dovrebbe mai scendere sotto il costo di produzione, altrimenti dovrebbe essere considerato pratica commerciale sleale, senza deroghe per le strutture organizzate della filiera agroalimentare.
Gli agricoltori hanno inoltre chiesto provvedimenti urgenti per affrontare l’indebitamento di agricoltori, allevatori e pescatori, oltre a misure contro i danni provocati da eventi climatici estremi, malattie delle colture, parassiti e fauna selvatica.
Incontro con i consumatori
Il giorno successivo, sabato 7 marzo, si è svolta un’altra iniziativa organizzata dal COAPI a piazzale Ostiense, sempre a Roma, con l’obiettivo di incontrare i consumatori e costruire un’alleanza tra chi produce e chi acquista i prodotti alimentari.
L’iniziativa punta a valorizzare il lavoro del settore primario e a difendere il diritto al cibo, sia per chi lavora nei campi sia per chi acquista sugli scaffali.
«Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato alla manifestazione – ha dichiarato il presidente ASPAL Stefano Giammatteo – e soprattutto i nostri associati che da Cisterna a Castel di Leva hanno preso parte con trattori e camion, dando forza alla mobilitazione».
«L’agricoltura – ha concluso – è l’opposto della guerra: la terra significa vita e speranza, mentre la guerra rappresenta la fine della vita e della speranza».






