Un’Epifania impegnativa quella dei volontari della Protezione Civile di Frosinone, che nella giornata di ieri sono stati chiamati a svolgere circa venti interventi sul territorio cittadino. Nel primo pomeriggio del 5 gennaio la Protezione Civile della Regione Lazio aveva emanato, tramite un bollettino con validità di 24-36 ore l’Allerta Arancione su tutto il capoluogo ciociaro. Diverse, infatti, le zone colpite dai danni del dissesto idrogeologico.
In particolar modo, a pagare le conseguenze del maltempo è stata la zona di Maniano, colpita da allagamenti, frane e smottamenti. I primi interventi delle squadre della Protezione Civile hanno preso il via circa alle9 del mattino, e sono giunti a conclusione circa alle 23:30 della sera. I volontari hanno agito con il supporto dei Vigili del Fuoco e del resto delle forze dell’ordine.




L’intervista a Massimiliano Potenti
Di seguito la nostra intervista a Massimiliano Potenti, coordinatore della Protezione Civile di Frosinone:
Quali sono stati gli interventi messi in atto dalla Protezione Civile di Frosinone nei giorni scorsi?
I nostri interventi si sono concentrati prevalentemente nella giornata di ieri, 6 gennaio, giorno in cui era stata emanata la massima allerta, ovvero l’allerta arancione, che si è concretizzata purtroppo con la criticità idrogeologica e idraulica che abbiamo vissuto tutti. Noi siamo intervenuti per verificare, arginare, mettere in sicurezza e in emergenza le situazioni più critiche. Faccio riferimento alle esondazioni che ci sono state in più punti del Comune e anche agli smottamenti che ci sono stati in alcuni territori, in modo particolare nella zona di Maniano e in tutta la parte Est della città.
Ad oggi sono stati riscontrati dei danni significativi?
Sicuramente ci sono stati dei danni, ma non si può parlare fortunatamente di “danni significativi”. Non ci sono stati danni a persone o animali, e questo è un dato che possiamo portare a casa come un ottimo risultato.
Ci sono a Frosinone delle zone che necessitano di particolari misure precauzionali? In tal caso, come si può intervenire?
Ci sono zone che hanno bisogno di una maggiore attenzione e sono state già censite. C’è un piano di sicurezza che a breve verrà formalizzato, è in corso di approvazione. Siamo pronti a gestire tutte le criticità, o almeno quelle note. Ad oggi le zone più a rischio sono quelle che dicevo poc’anzi, ovvero la zona di Maniano, che purtroppo conosciamo per la sua particolare conformazione. La consistenza del terreno, infatti, fa sì che si creino questi disagi. Allo stesso modo anche la zona Est della città, ovvero quella che comprende la Variante Casilina. Lì purtroppo storicamente – e ieri ne abbiamo avuto la conferma – si hanno fenomeni che portano ad esondazioni e allagamenti delle arterie che compongono tale strada. Tutto questo è sicuramente un problema, però noi della Protezione Civile siamo pronti ad affrontarlo. Ieri i tempi d’intervento si sono allungati un pochino perché il fenomeno è stato di una certa importanza.
Quando si verificano situazioni di questo tipo c’è qualche dritta o avvertimento che si può dare alla cittadinanza?
Sicuramente è importantissimo non uscire se non strettamente necessario. Non esporsi alle intemperie quando si verificano situazioni come quella di ieri è un primo passo per prevenire eventuali criticità. Se ci si deve necessariamente spostare da casa, bisogna evitare di percorrere strade secondarie o strade poco “frequentate”. Questo sicuramente può essere d’aiuto.


