La revoca della misura cautelare dell’obbligo di dimora fuori dai confini provinciali segna un passaggio decisivo nella vicenda giudiziaria che riguarda Gianluca Quadrini. Il Tribunale di Cassino ha annullato il provvedimento, accogliendo l’instanza presentata dall’avvocato Di Ruzza consentendo all’ex presidente del Consiglio provinciale di Frosinone di rientrare nella propria abitazione di Arpino e di riacquisire pienamente l’eleggibilità in vista delle elezioni provinciali dell’8 marzo.
Quadrini, capolista della lista “Progetto Futuro”, non era mai stato dichiarato incandidabile, ma la misura cautelare rappresentava un limite concreto alla sua attività politica sul territorio.
Revocato l’obbligo di dimora
La decisione è stata comunicata al diretto interessato dal proprio legale nel pomeriggio. Dopo le 16:30 Quadrini ha iniziato a organizzare il rientro ad Arpino, previsto nelle prossime ore.
La revoca della misura potrebbe avere effetti anche sulla sospensione dalla carica di consigliere comunale della città.
Piena eleggibilità e quadro normativo
Con la caduta della misura cautelare, Quadrini acquisisce piena eleggibilità. La candidabilità era già supportata da orientamenti giurisprudenziali, in quanto non risulta alcuna condanna in primo grado e quindi non si applicano le disposizioni previste dalla legge Severino.
La decisione arriva a poche settimane dal voto provinciale e incide sul quadro politico locale.
La soddisfazione di Quadrini
In una nota diffusa dopo il provvedimento giudiziario, Quadrini ha espresso soddisfazione definendo la decisione:
«un passaggio importante nel pieno ristabilimento della verità dei fatti».
L’ex presidente ha voluto ringraziare il proprio legale, l’avvocato Claudio Di Ruzza, e i familiari:
«mia moglie Paola, le mie figlie Giulia e Francesca, mio fratello Marco e mia madre Rita, che ha sofferto più di tutti insieme a me».
Un pensiero è stato rivolto anche alle persone che gli hanno manifestato sostegno in questi mesi.
Quadrini ha inoltre ribadito:
«la massima fiducia nell’operato della Magistratura»
e la volontà di collaborare «con trasparenza affinché la vicenda possa essere definitivamente chiarita nelle sedi opportune».
Il rientro ad Arpino
Il ritorno nella città natale rappresenta anche un passaggio simbolico oltre che politico. Dopo settimane lontano dal territorio, Quadrini potrà tornare a seguire direttamente la campagna elettorale e l’attività amministrativa.


