Martedì mattina Gianluca Quadrini si presenterà, accompagnato dall’avvocato Claudio Di Ruzza, dinanzi al Tribunale della Libertà di Roma. Lo aveva annunciato lo stesso legale del consigliere provinciale, sospeso dal Prefetto ed allontanato dalle provincie di Frosinone e Latina a seguito dell’ordinanza del Gip del tribunale di Cassino, nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte truffe ordite in concorso con altri 5 indagati, ai danni di enti pubblici.
Una misura di divieto di dimora comminata a Gianluca Quadrini che si è dovuto allontanare dalla provincia di residenza, Frosinone e da quella di Latina.
Lo stesso avvocato Di Ruzza aveva sollevato perplessità per il divieto di dimora nella provincia di Latina, ma al di là delle perplessità, si è deciso di ricorrere al Tribunale della Libertà, meglio conosciuto come il Riesame.
Martedì mattina è stata fissata l’udienza alla quale si presenterà Gianluca Quadrini e l’avvocato Di Ruzza, che avrà il compito di contestare la misura interdittiva.
Saranno i magistrati del Riesame a verificare se avrà ragione la tesi dell’avvocato Di Ruzza o se le misure adottate dal Gip di Cassino siano congrue.
L’esito dell’udienza sarà reso noto dal riesame nell’immediato e poi si dovranno attendere i 30 giorni canonici per il deposito del dispositivo della sentenza.
Al momento nessuna dichiarazione è stata rilasciata da Quadrini e dal suo legale, il quale all’indomani dell’applicazione del divieto di dimora, pensando già al Tribunale della Libertà aveva detto di “confidare nell’obbiettività del magistrati del riesame“.
Nel frattempo il PM Mattei ha chiuso l’indagine ed ha inviato gli avvisi di garanzia agli altri cinque indagati di questa vicenda che ricordiamo essere Fabio De Angelis, Fabrizio Zoli, Giuseppe Rosatella, Teresa Maura, Lara Capitanio, che dovranno presentarsi davanti al PM di Cassino per presentare memorie a loro discolpa entro i prossimi dieci giorni.
Subito dopo la Procura avanzerà le richieste al Gup di Cassino, probabilmente di rinvio a giudizio, perché altrimenti si sarebbe proposta già l’archiviazione, sulle quali il giudice per l’udienza preliminare dovrà decidere se accettare le proposte di Mattei o rigettarle.







