Sono giustamente allarmati i sindaci che si sono ritrovati ieri il report sulla qualità dell’aria dell’Arpa e si sono visti passare in classe A1 qualla maggior rischio della qualità dell’aria. Al netto di alcuni che vivono da anni questa situazione, come i sindaci dell’area ciociara, altri invece si sono detti preoccupati.

La sindaca di Pomezia Veronica Felici, pur trovandosi in classe A3, quindii tutto sommato in una situazione ancora tranquilla, ha espresso preoccupazione per le ricadute che alcuni insediamenti potranno avere sulla qualità dell’aria di Pomezia e dei comuni limitrofi. Tra tutti la critica è sulla realizzazione dell’inceneritore di Roma, sul quale Felici punta il dito e lancia l’ennesimo allarme
“Il dato diffuso da ARPA Lazio sulla qualità dell’aria per il periodo 2020-2024 merita la massima attenzione. Essere passati da Classe 4 a classe 3 è un segnale da non sottovalutare. In questo contesto che vede il peggioramento della qualità dell’aria che respiriamo penso sia folle aver solo pensato, di aver concepito, la costruzione di un vero e proprio inceneritore che andrà inevitabilmente a gravare drasticamente la situazione.” Dice il primo cittadino pometino.
“Ci preoccupa profondamente il progetto dell’inceneritore di Santa Palomba, una scelta folle del sindaco di Roma Roberto Gualtieri che scarica sui territori limitrofi, e su Pomezia in particolare, il peso dei problemi di Roma, con il rischio concreto di aggravare la qualità dell’aria e mettere a repentaglio la salute dei nostri cittadini. Come amministrazione comunale ci stiamo opponendo da anni con determinazione a questa decisione calata dall’alto, che insieme all’aumento del traffico dei mezzi pesanti collegato all’impianto rappresenta una minaccia inaccettabile per il nostro territorio e per la qualità della vita della nostra comunità.” Aggiunge Veronica Felici che conclude
“Come Sindaco di Pomezia, sento il dovere di difendere la salute pubblica e la qualità della vita dei nostri cittadini.“

Allarmato ed anche preoccupato il sindaco di Cori, Mauro Primio De Lillis che si ritrova il classe A1 e che annuncia l’installazione di centraline comunali e il possibile contingentamento del traffico a Giulianello di Cori.
“Sono dati che non possono farci piacere, anzi ci preoccupano molto. In ogni caso, sappiamo che le centraline di rilevamento di Arpa Lazio che ci riguardano sono dislocate tra Pomezia e Aprilia e, confrontandoci con i comitati civici che sono sorti, stiamo valutando di farci carico, come amministrazione, di collocarne di specifiche sul territorio di Cori e Giulianello.” Afferma il sindaco di Cori
“Ciò che potremmo fare, come intervento che possa avere un impatto diretto sulla problematica, e sempre insieme ai comitati stiamo lavorando su questo, è emettere un’ordinanza per contingentare il traffico a Giulianello.” Prosegue De Lillis
“Quel che è certo è che l’ampliamento della Fassa non migliorerà la situazione, ma contribuirà a rendere il territorio più inquinato e meno sano.” Cocnlude Mauro Primio De Lillis.

Daniele Natalia, sindaco di Anagni, convive con i suoi concittadini in questa permanenza in classe A1 del suo comune, in un’area quella anagnina alle prese con la presenza dell’Autostrada A1, del transito di mezzi pesanti a supporto dell’area industriale a valle della città dei Papi.
“C’è una considerazione da fare, oltre alla centraline dell’Arpa Lazio, noi abbiamo centraline comunali e ci sono delle zone che purtroppo che sono condizionate dalle polveri sottili e da questo fenomeno. C’è un aspetto che voglio evidenziare: durante il covid quando le fabbriche funzionavano, ma era interdetta la circolazione c’erano valori bassissimi, questo a dimostrazione del fatto che essendo attraversati dalla Autostrada A1, l’Anticolana, la Casilina, siamo soggetti alle polveri sottili ed è inevitabile.” ha detto il sindaco Natalia.
“Stiamo studiando un progetto di alberature per assorbire l’anidrite carbonica, le pm, ma si tratta di un progetto che non può essere sostitutivo e risolutivo, perché l’autostrada non si può fermare, è oggettivamente impossibile. Sono proprio i PM, le polveri sottili, uno dei valori inquinanti più importanti che noi subiamo quotidianamente.” Ha concluso il primo cittadino di Anagni.

Il Sindaco di Lariano, Francesco Montecuollo ha espresso allarme e preoccupazione, proprio perchè a Lariano non sono presenti agglomerati industriali importanti ed anzi il Comune sta spingendo sulla ecosostenibilità e trovarsi di colpo in classe A1 non è stato piacevole. Anticipa però la possibilità di incentivare i controlli sui mezzi pesanti. Questo il suo commento
“Sono allarmato nel vedere questi dati e di scoprire che il nostro comune è passato in fascia A1. Di certo bisogna fare qualcosa ma c’è bisogno secondo me di un’azione coordinata, altrimenti si rischia di produrre effetti tampone che lasciano il tempo che trovano.” Ha esordito il sindaco.
“Uno degli aspetti importanti riguarda le polveri sottili ed una cosa già potremmo fare, intensificando i controlli di tutti i mezzi che transitano sul nostro territorio. Spesso assistiamo al transito di veicoli e di camion che lasciano scie di fumo, chi cammina in queste condizioni va sanzionato.” Ha aggiunto Montecuollo.
“Possiamo intensificare i controlli sulle emissioni dei fumi delle caldaie, ma di certo una riflessione va fatta. Lariano sta facendo uno sforzo importante per la promozione delle bellezze naturali, sull’ecosostenibilità e ritrovarci in classe A1 come un comune di un’area antropizzata lascia senza parole. Certo una soluzione potrebbe essere la bretella ma di certo non è un’opera che sarà pronta a breve. Se poi pensiamo all’insediamento di alcune aziende e l’aumento del traffico indotto che può generare, lo scenario diventa frustrante.” Ha concluso Francesco Monteucollo.

A chiudere il sindaco di Velletri Ascanio Cascella che lancia invece l’idea di un coordinamento con i comuni, l’Arpa e le ASL per concertare azioni che possano ridurre lè’impatto delle polveri sottili.
“Non conoscevo il report nel dettaglio e ringrazio laspunta.it per averci fornito queste informazioni che impongono a noi amministratori una riflessione importante. Penso che vada studiata una azione concertata con l’Arpa e con le Asl e i Comuni vicini, per capire quali soluzioni possiamo mettere in campo, per mitigare questo impatto e ridurre le emissioni di polveri sottili.” Ha affermato il sindaco.
“Come amministrazione abbiamo cominciato la piantumazione di nuove alberature, abbiamo tagliato alberi malati e li abbiamo sostituiti. Con il progetto ossigeno abbiamo messo a dimora altri 30 alberi. Nell’immediato bisognerà capire che azioni intraprendere. Io penso e ne sono un convinto sostenitore, che bisogna spingere sulla mobilità alternativa, sul trasporto pubblico locale, sull’uso delle navette. Per questo motivo i parcheggi sono necessari, su questo stiamo lavorando come amministrazione, anche con qualche difficoltà che però abbiamo superato.” Ha concluso il Sindaco di Velletri.
Preoccupazione, allarme, realismo, ma sicuramente i sindaci sono accomunati da una volontà, quella di trovare soluzioni che consentano ai comuni e ai cittadini di riqualificare l’aria per scongiurare ulteriori problemi.
Certo il raddoppio della Fassa, l’arrivo di centrali biogas tra Velletri, Cori, Cisterna, Artena, la ripresa della produzione bellica tra Anagni e Colleferro, il traffico che questo genererà, anche in presenza di una Bretella che sarà realizzata solo tra qualche anno, forse decenni, non sembra rappresentare uno scenario migliore dell’attuale. Per questo bisognerà fare un focus e trovare con l’ausilio degli enti sovracomunali delle azioni da mettere, responsabilimente e celermente, in campo.






