Il 2025 ha visto la qualità dell’aria a Colleferro rientrare nei limiti di legge per il particolato fine (PM2.5 e PM10), secondo i dati delle centraline Arpa Lazio. Nello specifico, viale Europa ha registrato 29 superamenti giornalieri del limite di PM10, mentre la centralina Oberdan ne ha contati 11. Questi dati rappresentano parametri chiave per valutare l’impatto sulla salute pubblica e per pianificare gli interventi di tutela.
Va segnalato che le giornate con rilevazioni assenti sono state 9. Applicando una valutazione cautelativa, si può ritenere che non ci siano stati altri sforamenti, altrimenti il totale annuo avrebbe raggiunto 38, superando così il massimo consentito di 35 giorni dalla normativa attuale.
I mesi invernali restano il periodo più critico dell’anno per la qualità dell’aria, a causa dell’aumento nell’uso dei riscaldamenti e delle inversioni termiche che ostacolano la dispersione degli inquinanti. Dicembre 2025 si è distinto per condizioni particolarmente negative, con 17 giorni consecutivi di aria inquinata legati alla persistenza dell’alta pressione.
Nel 2025, tuttavia, fattori climatici favorevoli come pioggia e vento hanno contribuito alla riduzione complessiva degli sforamenti. Come sottolinea il CRC nel comunicato, “Un anno migliore non è una politica ambientale locale. È solo un anno più piovoso.” Lo stesso trend si è osservato in diversi comuni della valle del Sacco e a Roma, dove il calo degli sforamenti sembra dovuto quasi esclusivamente alle condizioni meteo.
Il Comitato Residenti di Colleferro pone all’attenzione la necessità di dati certi e trasparenza amministrativa: “Senza trasparenza e dati concreti le ‘buone pratiche’ rischiano di rimanere solo propositi senza volontà politica.” Tra i principali interrogativi, vengono segnalati lo stato delle piste ciclabili, i controlli sulle caldaie e le emissioni dei mezzi.
Una criticità che emerge è la distanza dagli obiettivi europei. Il nuovo limite UE 2030 per il PM2.5 scenderà a 10 µg/m³, contro i 25 attuali, così come quelli per il PM10 si faranno più stringenti. Le amministrazioni, secondo il comitato, devono agire con strategie coordinate e dati aggiornati per rispettare i futuri obblighi e tutelare la salute pubblica.


