L’Unità Operativa Complessa di Radiologia Interventistica dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina rafforza la propria posizione tra i centri di riferimento in Europa. A testimoniarlo è la partecipazione del Dott. Giuseppe Pelle al Cirse Annual Congress 2026, il principale meeting continentale della Cardiovascular and Interventional Radiological Society of Europe, dove ha illustrato i risultati ottenuti dalle procedure CARTO/PARTO. Questi interventi mini invasivi, eseguiti in anestesia locale, rappresentano un’innovazione per il trattamento delle varici gastriche nei pazienti cirrotici, i quali sono caratterizzati da un alto rischio emorragico e mortalità elevata.
Il team del Goretti è stato tra i primi in Europa a eseguire queste tecniche, raggiungendo spesso la guarigione completa dei pazienti. Il ruolo pionieristico della struttura è stato evidenziato anche dalla prima pubblicazione europea su CARTO/PARTO, apparsa sulla rivista internazionale Gastrointestinal Disorders, frutto del lavoro dei medici del presidio pontino.
Durante lo stesso congresso di Copenaghen, che ha visto la partecipazione di oltre 1500 operatori sanitari di settore, il Dott. Flavio Andresciani, assistente della Radiologia interventistica del Goretti, è stato premiato come revisore della rivista europea “Cvir Endovascular” affiliata alla società scientifica organizzatrice dell’evento.
La Radiologia Interventistica diretta dal Dott. Cesare Ambrogi si distingue in Italia anche per il numero di procedure SIRT, trattamenti endovascolari con radioisotopi per i tumori al fegato, superando le 100 procedure ogni anno. L’innovazione non si limita a questo settore: l’equipe del Goretti applica regolarmente l’embolizzazione endovascolare, una soluzione avanzata che offre benefici concreti ai pazienti con dolore da osteoartrosi resistente ai trattamenti farmacologici.
L’attività della UOC è continuativa 24 ore su 24 e comprende in media ogni anno oltre 100 casi di ictus e 40 di aneurisma cerebrale. L’approccio multidisciplinare consente di gestire oltre 2.000 casi annui, affrontando anche patologie toraco-addominali e vascolari, grazie alla collaborazione con le Unità Operative Complesse di Cardiologia, Chirurgia Vascolare e Gastroenterologia.
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