La Regione Lazio ha presentato nella Sala Tirreno, il nuovo avviso pubblico per l’accesso ai finanziamenti del Fondo regionale per l’occupazione delle persone con disabilità. L’evento, dal titolo «Più Lavoro, più Inclusione», ha visto la partecipazione di imprese, associazioni datoriali, enti del Terzo settore e sindacati.
Un incontro organizzato dall’assessorato al Lavoro insieme alla direzione competente, con l’obiettivo di illustrare le novità e le opportunità della misura che mette a disposizione un budget di 10 milioni di euro provenienti dai versamenti obbligatori dei datori di lavoro nell’ambito della Legge 68/1999.
All’incontro erano presenti anche Marco Bertucci, presidente della Commissione Bilancio, e Angelo Tripodi, presidente della Commissione Lavoro, Formazione, Politiche giovanili, Pari opportunità, Istruzione e Diritto allo studio del Consiglio regionale del Lazio. L’avviso pubblico mira ad agevolare l’inserimento delle persone con disabilità nel mondo del lavoro, attraverso finanziamenti indirizzati a datori di lavoro che scelgono di assumere personale appartenente a questa categoria.
Tra le novità illustrate dall’assessore Giuseppe Schiboni emergono incentivi per le assunzioni a tempo determinato e indeterminato, misure di proroga contrattuale, percorsi di formazione e sostegno agli accomodamenti ragionevoli nei luoghi di lavoro. «Per la prima volta la Regione Lazio ha messo in campo uno strumento concreto per l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, ponendo al centro l’individuo e le imprese che li accoglieranno», ha spiegato Schiboni. L’avviso estende inoltre le misure anche ai datori di lavoro non direttamente obbligati ad assumere e prevede il rimborso integrale delle indennità erogate per i tirocini extracurriculari.
Il progetto punta a sostenere non solo l’ingresso, ma anche la permanenza occupazionale, favorendo la collaborazione tra i servizi di collocamento mirato e le aziende con attenzione alla responsabilità sociale d’impresa. «La diversità non è un ostacolo ma un elemento da valorizzare nell’ottica di una crescita collettiva, sia sotto il profilo sociale sia competitivo per le nostre imprese», ha dichiarato l’assessore. «Oggi più che mai parlare di lavoro e disabilità non si può ridurre a garantire l’accesso al posto di lavoro. È importante anche assicurare che il lavoratore possa mantenere la propria abilità lavorativa sul lungo termine. Così come è importante uscire dalle logiche assistenzialiste per dare concreta dignità ai lavoratori e valore alle aziende che li assumono».
Lo strumento, inedito per il territorio regionale, segna un cambio di prospettiva: «L’obiettivo – ha concluso Schiboni – è quello di delineare un percorso di collaborazione e condivisione orientato verso un sistema di inclusione lavorativa che sia omogeneo, efficiente e organico in tutto il Lazio».


