Scontro politico in Consiglio comunale a Terracina durante la discussione del Rendiconto della Gestione 2025. I gruppi consiliari di Forza Italia e Progetto Terracina hanno deciso di abbandonare l’aula prima della votazione, contestando il percorso procedurale seguito dall’amministrazione e sostenendo che non vi fossero le condizioni per esprimersi su un documento modificato nel corso della seduta.
Al centro della vicenda vi è l’emersione di un doppio accertamento di entrata pari a 1,87 milioni di euro relativo al mutuo acceso per l’intervento sullo stadio comunale “Mario Colavolpe”. Una circostanza che ha reso necessaria la rideterminazione della composizione del risultato di amministrazione e la sostituzione di alcuni allegati fondamentali del rendiconto.
Le contestazioni dell’opposizione
Secondo i due gruppi consiliari, il problema non riguarda la correzione dell’errore contabile, ritenuta necessaria, ma il metodo adottato per procedere all’approvazione dell’atto.
«Nessuno mette in discussione la necessità di correggere un errore quando viene individuato. Quello che contestiamo è il metodo», ha dichiarato Valentina Olleia, capogruppo di Forza Italia.
La consigliera evidenzia come il documento sottoposto all’esame dell’aula non corrispondesse più a quello precedentemente approvato dalla Giunta, esaminato in Commissione e trasmesso al Collegio dei Revisori.
«Siamo entrati in aula senza che ci venisse trasmessa una nuova proposta completa e aggiornata. Quando vengono modificati allegati fondamentali del rendiconto e cambia la composizione dell’avanzo di amministrazione, riteniamo che il corretto percorso istituzionale debba prevedere un nuovo passaggio istruttorio e la possibilità per tutti i consiglieri di esaminare preventivamente gli atti aggiornati», ha aggiunto Olleia.
La posizione di Progetto Terracina
Sulla stessa linea Alessandro Di Tommaso, capogruppo di Progetto Terracina, che ha ribadito come la questione sia legata al rispetto delle procedure amministrative e delle prerogative del Consiglio comunale.
«La questione non riguarda il merito della correzione, che riteniamo doverosa, ma il rispetto delle procedure e delle prerogative del Consiglio Comunale. Non si può chiedere all’aula di esprimersi su documenti che nel frattempo risultano modificati senza ripercorrere correttamente l’iter amministrativo».
Di Tommaso ha inoltre sottolineato il ruolo delle Commissioni consiliari, ritenute fondamentali per l’approfondimento e il confronto sugli atti amministrativi, soprattutto quando intervengono modifiche che incidono sulla struttura stessa del rendiconto.
Richiesti chiarimenti al Segretario Generale
Nel corso della seduta, i due gruppi hanno chiesto chiarimenti al Segretario Generale sulla correttezza del percorso procedurale adottato e sulla validità dell’iter seguito per portare il documento all’approvazione del Consiglio.
La scelta di lasciare l’aula viene definita dai rappresentanti di Forza Italia e Progetto Terracina come una presa di posizione politica e istituzionale a tutela della trasparenza amministrativa.
«La nostra scelta di lasciare l’aula è stata necessaria. Non riteniamo accettabile assecondare una modalità di gestione del lavoro come quella proposta dall’attuale maggioranza. Si tratta di una presa di posizione a tutela della trasparenza amministrativa, del diritto dei consiglieri ad avere piena conoscenza degli atti e del rispetto delle procedure che garantiscono il corretto funzionamento delle istituzioni», concludono i due capigruppo.
La vicenda apre ora un nuovo fronte di confronto politico in Consiglio comunale, con il dibattito che si sposta dal merito del rendiconto alla correttezza delle procedure seguite per la sua approvazione.





