Un tratto di mura antiche e di reperti romani, riemerge nel cuore di Ciampino e riaccende il dibattito sulla tutela del patrimonio archeologico locale. A segnalarlo è Rodolfo Corrias, presidente della sezione cittadina di Italia Nostra, che denuncia l’ennesimo caso di ritrovamenti riportati alla luce durante lavori urbani.

Il ritrovamento in via Venezia
All’incrocio tra via Venezia e via Tenuta de’ Francesi, in prossimità dell’ufficio postale, uno scavo a trincea ha fatto emergere un tratto di mura di epoca romana, probabilmente realizzate in opus reticulatum. Il ritrovamento si trova all’interno di un’area privata, ma conferma una presenza archeologica diffusa e significativa nel territorio.
Non si tratta di un caso isolato: lungo via Mura de’ Francesi, in direzione Marino, già in passato erano emersi reperti importanti, tra cui una cisterna di pregio e frammenti di mosaico. Elementi che suggeriscono la presenza di una domus romana di alto livello o di un insediamento rurale appartenente a famiglie patrizie.
Un territorio ricco di storia
L’area di Ciampino è storicamente legata a importanti insediamenti romani, come la villa di Voconio Pollione e quella dei Valerii Messalla. Proprio da questi contesti proviene il celebre gruppo statuario dei Niobidi, legato al mito narrato da Ovidio.
La vicinanza con l’antica Appia Antica e con il sito di Bovillae rafforza l’ipotesi che l’intero territorio fosse densamente urbanizzato già in epoca romana, immerso in un paesaggio di grande valore naturalistico.
Cementificazione e scarsa valorizzazione
Secondo Corrias, il problema principale resta la gestione urbanistica: “Si tende a demolire edifici esistenti per aumentare le cubature, senza una visione complessiva della città”. Una crescita edilizia che avrebbe compromesso l’equilibrio tra abitanti e spazi verdi, riducendo la qualità della vita.
Il confronto con alcune realtà internazionali evidenzia il gap: in alcune città del Sud America si raggiungono anche 52 mq di verde pro capite, un dato lontano dalla situazione ciampinese.
La proposta: un corridoio di tutela sull’Appia Antica
Già nel 2022, durante l’Appia Antica Day, Italia Nostra aveva avanzato una proposta ambiziosa: creare una “buffer zone” lungo l’Appia Antica, larga fino a due miglia romane per lato, per realizzare un grande parco archeo-paesaggistico lineare fino a Brindisi.
L’idea è stata rilanciata anche nel 2025 durante la conferenza nazionale dedicata alla candidatura UNESCO dell’Appia Antica, con l’aggiunta di norme più stringenti: tra queste, una distanza minima di circa 7 km per impianti eolici e fotovoltaici.
Identità urbana a rischio
Ciampino, nata come “città giardino bi-radiocentrica” nei primi del ’900, rischia oggi di perdere la propria identità storica e urbanistica. Corrias lancia un appello: non cancellare la memoria e investire nella valorizzazione delle aree archeologiche e verdi.
Un patrimonio che, se adeguatamente tutelato, potrebbe rappresentare non solo un valore culturale, ma anche una risorsa per il futuro della città.





